Spesso le rapine in banca vengono accompagnate da veri e propri conflitti a fuoco con le forze dell’ordine intervenute sul posto, qualora la fuga non fosse andata come i criminali avevano pianificato. E talvolta può persino capitare che ci scappi il morto, e che i rapinatori non riescano nemmeno ad arrivare al processo, venendo uccisi direttamente sul posto dopo aver aperto il fuoco nel tentativo di aprirsi una via per scappare.
Eppure ogni tanto accade quell’eccezione che conferma la regola: ed è esattamente ciò che è avvenuto a Bologna, nella giornata di ieri. Era oramai pomeriggio inoltrato quando due persone sono entrate nella banca di S.Geminiano e S.Prospero di via Boldrini, vestiti normalmente e con addosso solo degli occhiali da sole a coprire il viso; apparentemente, normalissimi clienti. Uno era un uomo sui 45 anni, mentre l’altra era una donna, e ne dimostrava giusto qualcuno in meno.
La coppia si è avvicinata allo sportello, ed inizialmente sembrava interessata ad effettuare un bonifico; ma improvvisamente la donna si è portata alle spalle del cassiere, afferrandogli un braccio e tenendolo immobilizzato. Secondo quanto raccontato dai testimoni, avrebbe affermato: “Non fate cazzate oppure vi tagliamo la gola, se state tranquilli prendiamo i soldi e ce ne andiamo”.
Un avvertimento decisamente chiaro, e senz’altro rude, ma nient’affatto mendace: dopo aver obbligato le nove persone presenti all’interno della banca ad aspettare presso l’ufficio del direttore, dopo aver abbandonato telefonini ed effetti personali sulla scrivania, i due rapinatori hanno atteso pazientemente l’apertura delle casse a tempo. Ed è allora che un terzo complice è entrato nell’edificio, anch’egli a volto scoperto.
La prima cassa ad aprirsi ha regalato ai rapinatori 50.000 euro, mentre la seconda-spalancatasi un’ora più tardi-ha permesso loro di incassare 48.000 euro. Dunque i tre hanno rinchiuso gli ostaggi nel bagno, avvertendoli di lasciar passare almeno 25 minuti prima di dare l’allarme. Alle 17:30 del pomeriggio è arrivata, puntuale, la chiamata ai carabinieri: un’ora e mezza dopo l’ingresso dei rapinatori all’interno della banca. Il colpo da 98.000 euro dunque, senza armi né passamontagna, è perfettamente riuscito.