Una scoperta dai contorni horror è stata fatta a Roma, in corrispondenza di via Tuscolana, nella nottata di ieri. Era da poco passata la mezzanotte quando un passante, investito da un pesante odore di marciume proveniente da un furgone parcheggiato di fronte alla sede della Zecca, ha deciso di allertare le autorità, insospettito dal tanfo che aleggiava attorno al veicolo. Una volta giunti sul posto, carabinieri e vigili del fuoco hanno provveduto ad aprire il bagagliaio del Reanult Kangoo incriminato, facendo una scoperta a dir poco orripilante.
Al suo interno infatti, gli inquirenti hanno rinvenuto uno scheletro rimasto rinchiuso lì dentro per diverse settimane; alle ossa erano rimasti avvinghiati solo pochi brandelli di carne marcescente, mentre il resto del cadavere era già stato consumato. I carabinieri hanno ipotizzato che possa trattarsi di un omicidio, ed hanno prontamente aperto un’indagine a riguardo.
Lo scheletro era ancora infilato negli stessi vestiti che presumibilmente la vittima indossava al momento della morte, e frugando tra gli indumenti, i militari sono riusciti a trovare alcuni oggetti che hanno permesso l’identificazione della carcassa. Si tratterebbe di Quinto Mattiacci, un cholard di 63 anni che viveva all’interno di quella stessa automobile, e dagli esami è emerso che l’uomo sia morto da oltre un mese.
E’ stata immediatamente ordinata un’autopsia su quanto rimane del cadavere, allo scopo di capire le circostanze che l’abbiano portato alla morte, ma l’ipotesi più accreditata rimane quella dell’omicidio, sebbene nessuna pista sia stata scartata a priori. I carabinieri indagano anche sul luogo del ritrovamento, che potrebbe non essere casuale: la morte di Mattiacci potrebbe infatti avere un qualche legame con gli uffici della Banca d’Italia.
Ora verranno esaminate le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza presenti in zona, per cercare di far luce sul misterioso ritrovamento dello scheletro nel bagagliaio del Kangoo. Gli inquirenti hanno inoltre reso noto che il contesto globale sembri richiamare ad altri ritrovamenti analoghi, in quei casi ricollegabili a regolamenti di conti della malavita organizzata.