Da un indagine della Coldiretti è emerso che quasi un italiano su cinque sarebbe disposto ad assaggiare la carne di coccodrillo, mentre il discorso è diverso per quanto riguarda altre “prelibatezze”: il 92 per cento dei connazionali rifiuterebbe un pasto a base di insetti mentre il 93 per cento non gradirebbe i ragni fritti considerati in alcuni paesi tra quelli presenti all’expo vere e proprie bontà gastronomiche.
Per quanto riguarda il coccodrillo, il menu a base di crocoburger sarà presto disponibile ad essere gustato nel padiglione dello Zimbabwe anche se la carne di questo rettile è già molto diffusa in tutti i continenti, ad esclusione della nostra Europa dove però in alcuni Paesi da poco è commercializzata (esempio in Belgio).
Ieri è stata la giornata del debutto all’esposizione universale del porcetto sardo, dopo che per più di 1200 giorni è stato in “isolamento” a causa della peste suina ed è stata organizzata una festa a lui dedicata. La stessa deroga è stata anche concessa al pesce palla giapponese per la sola degustazione all’interno dell’expo, anche se solamente il 14 per cento degli italiani vorrebbe assaggiarlo. Questo particolare pesce necessita di una particolare attenzione, in quanto bisogna eliminarne il pericolosissimo veleno che si trova al suo interno.
Dal sondaggio emerge inoltre che addirittura il 97 per cento degli italiani rifiuta categoricamente il vino di serpente, bevuto in Cina e Vietnam e preparato attraverso un infuso di alcol e corpo intero del rettile.
In vari continenti del nostro pianeta è molto diffuso l’utilizzo a tavola degli insetti. All’expo è stato concesso l’assaggio di larve, cavallette, scorpioni, termiti e anche scarafaggi in confezioni snack e in spiedini misti mentre sono stati sequestrati i grilli in barattolo e i vermi della farina essicati e offerti al pubblico come snack. Per la FAO, gli insetti sono considerati il cibo del futuro, in quanto vengono consumati da oltre 2 miliardi di persone in tutto il mondo e quindi potrebbero essere molto utili per combattere la fame.
Nonostante la varietà del cibo presente all’expo nei vari padiglioni, gli italiani preferiscono comunque consumare un pasto a base di prodotti Made In Italy rispettando la tradizione.