Il Presidente francese François Hollande ha definito come “Violenze inaccettabili” i disordini causati dai tassisti in Francia durante le manifestazioni di ieri, che hanno coinvolto numerosi professionisti del settore, decisi a far sentire la propria voce (arrivando a causare veri e propri scontri in piazza, con tanto di devastazioni degne dei famigerati black block) contro la rivoluzione UberPop, il servizio di “taxi fai da te” che permette a normali cittadini di guadagnare trasportando clienti grazie all’apposita applicazione.
Proprio per la “concorrenza” sleale del servizio, lo stesso Hollande ha poi definito UberPop “Illegale”, senza per questo giustificare però l’operato disastroso dei tassisti, che hanno messo letteralmente a ferro e fuoco diverse zone della Francia. Il bollettino di guerra, in effetti, è impietoso: 7 agenti di polizia feriti e ben 70 automobili devastate e incendiate dalla folla inferocita.
Per questa ragione il Presidente francese, intervenuto da Bruxelles, ha voluto ribadire la propria contrarietà a manifestazioni violente di questo genere: “Ci sono delle violenze che sono inaccettabili in una democrazia, inaccettabili in un Paese come la Francia”. Anche Bernard Cazenueve, ministro dell’Interno transaplino, è sulla stessa lunghezza d’onda di Hollande: “Nessuna violenza può essere accettata”.
Il ministro dell’Interno, nel corso di un’intervista rilasciata da Rtl, ha infatti dichiarato che: “Quello che è successo ieri non è accettabile. Siamo in uno Stato di diritto, la violenza è inaccettabile”. Insomma, nessuno sconto per i tassisti responsabili delle devastazioni, sebbene lo stesso Cazenueve abbia poi ammesso che: “In uno Stato di diritto non si può svolgere un’attività che è in contrasto con la legge”.
Ed UberPop, in effetti, è tecnicamente illegale: ai normali cittadini sprovvisti di licenza non sarebbe infatti consentito il trasporto di passeggeri dietro compenso. Per quanto illegale però, c’è un dato incontrovertibile che depone a favore di UberPop: il monopolio dei trasporti via automobile dei tassisti consente alla casta di decidere i prezzi senza concorrenza, cancellando di fatto anche solo la possibilità dell’esistenza del libero mercato. Con l’inserimento di una nuova realtà commerciale operante nello stesso settore come UberPop, l’abbattimento dei prezzi al fine di rimanere concorrenziali non potrebbe che rappresentare un’agevolazione per i cittadini, visti i costi proibitivi delle corse in taxi.