Il noto imprenditore Egidio Maschio, 73 anni, fondatore insieme al fratello del gruppo Maschio Gaspardo, leader multinazionale nella produzione di attrezzature agricole, si è ucciso stamattina nella sua azienda di Cadoneghe, in provincia di Padova.
Il disperato gesto si è consumato intorno alle 6.30 di stamattina nel suo ufficio. L’uomo si è sparato un colpo di fucile al petto. Il corpo inerme dell’imprenditore è stato ritrovato da uno dei dipendenti che ha immediatamente dato l’allarme a chi di competenza.
L’azienda si era fortemente indebitata da tempo ed Egidio Maschio non era riuscito a fronteggiare l’enorme scopertura contratta in banca. Sono ancora da accertare le cause del disperato gesto. Uno dei primi ad accorrere sul luogo della tragedia è stato l’amico imprenditore Mario Carraro che, comprensibilmente commosso, ha detto che gesti come questi sfuggono alla comprensione umana. L’imprenditore padovano lascia due figli, Mirco ed Andrea, entrambi inseriti lavorativamente in azienda.
Da qualche anno Egidio Maschio aveva nominato alcune nuove figure manageriale a cui aveva affidato il delicato compito di risollevare le sorti di un’azienda non più florida come un tempo. Infatti l’impresa aveva investito all’estero per creare nuove filiali, generando uno spropositato indebitamento di cui le banche chiedevano ora il rientro immediato. Il nuovo management si dice pronto a seguire un piano di rientro e a lavorare duramente per riportare l’azienda allo splendore di un tempo.
Il Gruppo Maschio Gaspardo Spa ha 19 grandi centri produttivi, 16 in Italia e 3 all’estero: in Romania, Cina e India, ed è presente in tutto il mondo con 12 filiali commerciali. E’ leader indiscusso in Italia e nel mondo della produzione di attrezzature agricole e si era conquistato nel mercato una fama internazionale importante dal 1964, anno nel quale iniziò l’avventura professionale dei due fratelli Maschio Egidio e Giorgio.
I due fratelli avevano iniziato dal basso, nella stalla della loro abitazione trasformata in laboratorio meccanico che, dopo 50 anni, divenne la sede della loro grande azienda. Tutto il mondo imprenditoriale padovano e nazionale si unisce alla perdita oltre che di un professionista impeccabile, di un uomo che aveva creduto in un sogno e con enormi sacrifici era riuscito a realizzarlo. L’imprenditoria italiana ha bisogno come non mai di esempi di uomini forti che credono nei loro progetti e combattono per realizzarli fino in fondo.