Roma, immigrato pestato a morte in centro accoglienza

Un immigrato di 50 anni è stato trovato morto in un centro d'accoglienza a Roma. Gli inquirenti sospettano che l'uomo sia deceduto in seguito ad un'aggressione, ma non sono ancora state escluse altre piste, come quella del malore improvviso

Roma, immigrato pestato a morte in centro accoglienza

E’ giallo in un centro d’accoglienza profughi di Roma: un immigrato di 50 anni è stato trovato morto lo scorso mercoledì mattina, e sembrerebbe essere stata quasi scartata l’ipotesi di un malore o di una morte naturale. Sul cadavere dell’uomo, ospite del centro, sono infatti state riscontrate diverse ecchimosi, e lo stesso volto della vittima era pieno di sangue al momento del ritrovamento; indizi che hanno subito condotto gli inquirenti verso la pista dell’aggressione.

La struttura in questione è la Casa della Pace, localizzata presso via Casilina 1670, a Tor Bella Monaca Roma (Roma), ed è stata chiusa dalla polizia per permettere alle indagini di fare il loro corso. Gli investigatori stanno interrogando i responsabili del centro, che si occupa di fornire ospitalità prevalentemente ai rifugiati provenienti dai Paesi africani, per cercare di comprendere la dinamica dell’accaduto.

L’ipotesi di un’aggressione nei confronti del defunto sembra essere quella più quotata al momento, come già detto, ma gli inquirenti non escludono comunque a priori altre piste. L’uomo potrebbe essere infatti stato assalito mentre si trovava all’interno del bagno, ed essere quindi deceduto per le lesioni riportate, ma non è ancora del tutto decaduta la pista di un malore improvviso. Solo l’esito dell’esame autoptico potrà aiutare a comprendere i motivi del decesso.

Il cadavere è stato rinvenuto in uno dei bagni presenti all’interno della Casa della Pace, luogo ora a disposizione della polizia scientifica per i rilevamenti del caso (così come il resto della struttura), ed anche la posizione degli ospiti del centro figura essere al vaglio degli inquirenti.

La vittima era originaria della Costa d’Avorio, ed il suo cadavere è stato scoperto nel centro d’accoglienza di Roma attorno alle 7:00 di mattina. Uno dei motivi che stanno spingendo gli investigatori a prendere in esame piste alternative all’aggressione, è il fatto che il 50enne ivoriano soffrisse di numerose patologie.

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