Turchia, immigrazione record: 6.000 profughi dalla Siria

In Turchia è emergenza profughi: oltre 6.000 immigrati siriani sono arrivati in una settimana. La causa, l'inasprimento del conflitto tra l'Isis e le milizie curde che continuano a tenere in scacco i terroristi dello Stato Islamico

Turchia, immigrazione record: 6.000 profughi dalla Siria

Continua l’emergenza profughi in Turchia: il Paese tra i Due Mondi sta venendo interessato da massicce ondate di esuli che, impossibilitati a sopravvivere all’interno delle proprie terre dilaniate dalla guerra, stanno migrando in cerca della salvezza. In particolare è la zona di Tel Abyad quella che risulta essere più calda sotto il profilo delle infiltrazioni di profughi: Tel Abyad si trova infatti al confine con la Turchia, pur essendo in territorio siriano, e rappresenta uno degli “snodi” più comodi per accedere all’Europa, e mettersi in salvo dai fanatici islamisti dell’Isis.

L’autorità turca per la gestione delle emergenze ha già dato l’allarme, affermando che solo nell’ultima settimana, sarebbero oltre 6.000 i profughi siriani che avrebbero varcato il confine, giungendo in Turchia attraverso il valico di Akcakale. Si tratta di una diaspora in piena regola, forzata da cause di forza maggiore imprescindibili: è infatti risaputo che lo Stato Islamico di prigionieri ne fa ben pochi. E per quei pochi, sarebbe stato forse meglio essere morti insieme agli altri.

Come preventivabile la maggior parte dei profughi che raggiungono il confine con la Turchia sono donne e bambini, e il flusso migratorio in particolare sembra essersi intensificato in seguito ad un inasprimento nel conflitto in quelle stesse zone tra i terroristi dell’Isis, ed i miliziani dell’YPG (l’Unità di Protezione del Popolo curde). La stessa Raqqa, lugubre roccaforte dell’Isis, si trova a non più di un centinaio di chilometri da Tel Abyad, e già questo è di per sé sufficiente a lasciar intendere quanto quel fronte sia caldissimo, e la vita dei civili in quelle zone sia molto più che appesa ad un filo.

Se le milizie anti-Isis dovessero cedere, i fanatici religiosi potrebbero arrivare fino a lambire i territori del Sud della Turchia; ma di recente lo Stato Islamico ha dovuto incassare una cocente sconfitta, arrivata per mezzo proprio dei curdi e dell’esercito di Assad, in corrispondenza di Hasakah, città anch’essa confinante con l’Iraq.

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