Sicilia: bloccato portale Regione, tra i dipendenti nessuno sa aggiornarlo

Il portale apprendistatoregionesicilia.it non viene più aggiornato perché, tra i 16mila dipendenti, non ce n'è uno che sappia farlo. E' caos con gli enti di formazione

Sicilia: bloccato portale Regione, tra i dipendenti nessuno sa aggiornarlo

La notizia è davvero incredibile, e ti fa passare davvero la voglia di credere in questo Paese (casomai qualcuno lo facesse ancora): un portale on line della Regione Sicilia è bloccato, a causa del fatto che, tra i 16mila dipendenti regionali, non se n’è trovato nemmeno uno in grado di tenerlo aggiornato. Ma andiamo con ordine. E’ qualche giorno, ormai, che è scaduto il contratto della società privata che gestiva il sito apprendistatoregionesicilia.it, che serve per tenere aggiornati i giovani siciliani sui corsi d’apprendistato da frequentare.

Dopo la scadenza del contratto, dicevamo, la società che gestiva il sito ha messo a disposizione le credenziali per poter aggiornare il sito. Ma in Regione non sanno che farsene, visto che nessuno ha le competenze per farlo. Risultato: gli enti di formazione non riescono più a inserire online i cataloghi con le loro offerte formative. Come se non bastasse, a fine mese scade il bando per gli operatori della formazione, e chi non inserisce il catalogo online è automaticamente escluso. Dal dipartimento Formazione della Regione Sicilia, spiegano: “È un problema serio, ma speriamo di siglare a breve un altro contratto con gli esterni.

E, alle decine di rappresentanti degli enti di formazione che hanno letteralmente preso d’assalto il palazzo della Regione, gli operatori rispondevano a tutto pressappoco così: Semplicemente nessuno all’interno dell’amministrazione è in grado di gestire il portale. Limpido. Il fatto, se non fosse ben chiaro, è di una gravità assoluta, e non è nemmeno la prima volta: per pubblicizzare il Piano Giovani, si fece un atto d’interpello interno, per trovare qualcuno che fosse in grado di pubblicizzarlo sui social network. Ebbene, tra i 16mila non ce n’era nemmeno uno che sapesse usare Facebook e Twitter, tanto che la Regione fu costretta a varare un secondo bando da 25mila euro l’anno per una ditta esterna che se ne occupasse. Cara Regione Sicilia, non sarebbe l’ora di un piccolo corso di aggiornamento?

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