E’ di poche ore fa la notizia che arriva da Kostiantinivka, nell’Ucraina sudorientale, dove un cingolato ha travolto, uccidendola, una bambina di appena otto anni: monta la protesta dei residenti, che si scagliano contro i militari di Kiev di stanza nella piccola città ucraina. Come se non bastasse, il consigliere del ministero degli interni ucraino Anton Gerashchenko ha riferito che la polizia di Kostiantinivka ha ordinato di usare la ‘forza letale’ contro gli abitanti che hanno protestato per l’uccisione della povera bambina.
Durante la notte, infatti, i manifestanti hanno dato fuoco a pneumatici e lanciato pietre contro il dormitorio nel quale sono presenti alcuni dei militari ucraini che presidiano la città. Pugno duro, quello adottato da Gerashchenko, che ha dichiarato pubblicamente: “Se qualcuno in città con le armi in mano interverrà contro il potere legittimo per provocare disordini di massa, ci sarà un primo colpo di avvertimento, poi sarà dato l’ordine di sparare per uccidere“.
I fatti di questa notte, successivi alla dichiarazione di Gerashchenko, dimostrano che la folla non ha dato ascolto alle sue parole, costringendo il ministro dell’interno a dare ordine di disperdere gli insorti; questa mattina, si è proceduto agli arresti di alcuni di essi, che proseguivano nelle proteste.
Secondo la ricostruzione dei media locali, il veicolo blindato avrebbe invaso la corsia opposta, andando prima a distruggere un semaforo, e poi a linciare la folla che si trovava sul marciapiede circostante. Sarebbe stata in questa occasione che la bambina di 8 anni sarebbe stata investita; anche una donna, con ogni probabilità la madre della piccola, è stata investita e ora si trova ricoverata in ospedale. I responsabili dell’incidente sono stati prontamente arrestati, compreso il responsabile del battaglione. Tuttavia, la tensione in questa cittadina nel sud-est dell’Ucraina sembra non placarsi, visti i recenti sviluppi.