Napoli: scoperta discarica abusiva. Tanti i rifiuti speciali pericolosi

Scoperta una discarica abusiva con all'interno 12 milioni di prodotti, di cui alcuni molto pericolosi. Denunciati 3 cinesi e 3 italiani. Le indagini sono ancora in corso per individuare eventuali altre persone coinvolte o altri prodotti

Napoli: scoperta discarica abusiva. Tanti i rifiuti speciali pericolosi

Scoperta una discarica abusiva a Napoli dove sono stati identificati milioni di prodotti, tra cui alcuni pericolosi.

Gli agenti della Guardia di Finanza di Torre Annunciata, in provincia di Napoli, hanno individuato e sequestrato una discarica abusiva. All’intero gli agenti hanno rivenuto circa 12 milioni di articoli di vario genere, ma tutti non conformi alle disposizioni in merito alla sicurezza dei prodotti.

Gli agenti hanno quindi chiuso la discarica e denunciato tre uomini di origini cinesi e tre italiani, coinvolti nella vicenda a vario titolo, per i reati di gestione di rifiuti non autorizzata, vendita di prodotti dannosi per l’utilizzo umano ed anche per le violazioni al Codice del Consumo.

La scoperta degli agenti della Guardia di Finanza, in particolare di quella della Procura di Nola, però non si è fermata qui perché gli uomini delle fiamme gialle hanno scoperto all’interno della discarica un capannone industriale di 1300 metri quadrati, senza autorizzazioni di alcun tipo e che veniva frequentato in particolare da cinesi.

La scoperta della discarica ha portato al sequestro di oltre 160mila cosmetici, 540 mila giocattoli e prodotti elettrici ed oltre 11 milioni di attrezzi da ferramenta. Ad accomunare tutti questi oggetti la mancanza di certificazioni di sicurezza, nessun marchio CE, garanzia di sicurezza, e di certificazioni per l’utilizzo umano.

A questo si sommano altri rifiuti speciali pericolosi ed anche non pericolosi rinvenuti all’esterno del capannone. Una scoperta importante, quindi, che ha limitato eventuali danni futuri, ma che non si ferma qui dal momento che le indagini sono al momento ancora in corso.

Il procuratore capo Paolo Mancuso, infatti, ha dichiarato in una nota che le indagini “hanno consentito di interrompere la filiera distributiva, che porta prodotti di scarsa qualità dalla Cina immettendoli sul mercato italiano senza alcuna accortezza”.

Un pericolo scampato, quindi. Le indagini sono ancora in corso per individuare ulteriori altre discariche o altre persone coinvolte nella vicenda.

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