Olanda: madre divorziata rapisce i figli e li porta in dote all’Isis

In Olanda, una madre ha rapito i suoi due bambini, allo scopo di consegnarli all'Isis in Siria. Secondo le autorità, ora i tre si troverebbero a Raqqa, roccaforte siriana dello Stato Islamico

Olanda: madre divorziata rapisce i figli e li porta in dote all’Isis

Il fenomeno dei foreign fighters si è già esteso a macchia d’olio in tutto l’Occidente, e sebbene da una parte stia arrivando la cosiddetta “onda lunga” degli jihadisti disertori (alcuni dei quali persuasi ad abbandonare la causa per via delle atroci violenze compiute quotidianamente dai membri dell’Isis, altri semplicemente per le continue sconfitte inanellate sul campo nell’ultimo periodo dallo Stato Islamico), dall’altra sono ancora in molti coloro che desiderano unirsi alla causa dei fondamentalisti islamici.

E’ questo il caso di una 33enne cecena residente in Olanda, il cui sogno era per l’appunto quello di unirsi alla Jihad intrapresa dall’Isis nei confronti dei cosiddetti “infedeli”. Così ha rapito i suoi due figli di 7 e 8 anni, dei quali aveva la custodia, scappando alla volta del Califfato. La scomparsa ufficiale è datata 29 Ottobre 2014. Secondo le autorità olandesi, si tratta del primo caso di rapimento per mano di un genitore allo scopo di unirsi allo Stato Islamico nel Paese. L’ex marito della donna ha poi riferito agli inquirenti di non essere riuscito a fermarla prima che fuggisse.

Secondo le prime ricostruzioni, sembrerebbe che la donna abbia viaggiato attraverso l’Europa facendo uso di un passaporto falso, con l’aiuto dei reclutatori stranieri dell’Isis. Questa ipotesi è rafforzata dal fatto che la madre sia riuscita a viaggiare senza essere identificata attraverso numerosi confini, nonostante il mandato di cattura internazionale emesso nei suoi confronti. L’allarme scattò quando il preside della scuola islamica avvertì l’ex marito e padre dei due bambini rapiti che la donna aveva stampato tre biglietti, per sé e per i figli, destinazione Grecia. Ma a quel punto, era già troppo tardi. La madre, che viveva allora nella città di Maastricht, aveva a quel punto già fatto perdere le proprie tracce, insieme a quelle dei bambini.

Gli analisti suggeriscono che possa trovarsi ora a Raqqa, roccaforte dell’Isis in Siria. Sebbene dozzine di famiglie abbiano lasciato l’Olanda per unirsi allo Stato Islamico nel corso degli ultimi due anni, questo è il primo ed unico caso accertato in cui si possa parlare effettivamente di rapimento di minori. Secondo le stime rese note dal Ministero della Giustizia del Paese, sono circa 180 i cittadini olandesi che hanno lasciato i confini nazionali per unirsi all’Isis in Siria. Di questi 35 sono poi tornati in patria, e 21 sono stati uccisi nel corso del conflitto.

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