Vercelli: disabile presa a calci e sputi in classe. Il video su WhatsApp

Una ragazzina disabile è stata aggredita, presa a calci e sputi da alcuni compagni. L'insegnante assiste ma non interviene. L'aggressione è stata immortalata in un video diffuso poi su WhatsApp e sui maggiori social network

Vercelli: disabile presa a calci e sputi in classe. Il video su WhatsApp

Una disabile è stata presa a pugni e sputi in classe. Il video dell’aggressione su WhatsApp.

Ancora una volta violenza ai danni di minori o di portatori di handicap. In questo caso protagonista una ragazzina disabile che si trovava come ogni giorno in classe. Questa volta, però, è stata presa a calci e sputi da alcuni compagni davanti all’insegnante che non è intervenuta. Il tutto viene ripreso da un cellulare e poi diffuso su WhatsApp e sui maggiori social network.

Le immagini mostrano chiaramente come la ragazzina disabile venga accerchiata ed aggredita da alcuni ragazzi sedicenni e soprattutto come l’insegnante, che si trova al loro fianco, non intervenga in nessun modo.

Si tratta di due ragazzi e un ragazzo di sedici anni. Due di questi hanno partecipato attivamente all’aggressione della disabile, mentre l’altra era intenta a riprendere il tutto. Immediata la risposta del web al video postato dai ragazzi, indignati per l’aggressione alla ragazzina.

“Non è normale, non è una cosa accettabile, non è semplicemente una cosa umana” è parte del messaggio diffuso su Facebook dagli studenti dell’istituto Superiore PaStore di Varallo.

Sull’aggressione alla piccola disabile stanno al momento indagando i carabinieri della compagnia di Borgosesia, che dovranno adesso accertare la reale situazione dell’aggressione. Non è inoltre escluso che lo stesso istituto possa avviare un’indagine interna per chiarire tutti gli aspetti di questa incredibile vicenda.

La violenza di per sé ad una ragazzina disabile è già un atto condannabile, ma di certo la presenza di un’insegnante che assiste alla scena e che non interviene in alcun modo in difesa della ragazza di certo lo è ancora di più.

Non resta quindi che attendere eventuali sviluppi della vicenda e provvedimenti che i carabinieri ma anche lo stesso istituto potrebbero prendere sugli autori della violenza e sull’insegnante presente al momento in aula.

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