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Scoperto in Egitto il caso più antico di tumore al seno

Un gruppo di ricercatori spagnoli, dell'Università di Jaen, ha riscontrato sullo scheletro di una donna adulta egiziana, rinvenuto nella necropoli di Qubbet el-Hawa, il caso più antico di tumore al seno

Salute
Pubblicato il 25 marzo 2015, alle ore 13:34

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Scoperto in Egitto il caso più antico di tumore al seno
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Una equipe dell‘Università spagnola di Jaén ha scoperto quello che le autorità egiziane hanno catalogato come il caso più antico di tumore al seno, tra i resti di una donna che si presume appartenesse alla VI dinastia faraonica (2200 A.C.).

Durante la 7ª stagione di scavi nella necropoli di Qubbet el-Hawa, ubicata sulla riva occidentale della città di Assuan, è stato rinvenuto, tra gli altri, lo scheletro di una donna adulta sul cui seno sono state individuate deformazioni insolite.

Ciò ha spinto gli archeologi ad approfondire le ricerche, le quali hanno rivelato che si trattava di tumore. Questo dimostrerebbe che questa patologia esisteva già nei periodi più antichi dell’Egitto.

Il ministro egiziano delle Antichità, Mamduh al Damati ha voluto sottolineare l’importanza di continuare con questo tipo di studi “perché contribuiscono a rivelare maggiori dettagli archeologici e storici, così come le circostanze della vita quotidiana delle epoche antiche”.

L’antropologo spagnolo dell’Universidad de Granada, Miguel Botella, ha dichiarato che le lesioni e l’alto grado di deterioramento individuate anche sul cranio e nella zona del bacino, indubbiamente sono la causa del propagarsi del tumore alle ossa della donna. Afferma, inoltre, che lo stato in cui è stato rinvenuto il suo scheletro indica che la donna era aristocratica, apparteneva alle alte classi sociali dell’antica città di Elefantina, la quale sicuramente potè ricevere tutte le attenzioni e le cure necessarie fino alla sua morte.

Il direttore della squadra spagnola, il Professor Alejandro Jiménez, ha ricordato che il suo team di esperti iniziò i lavori nella necropoli di Qoba al Haua, nel 2008, e durante questo periodo ha studiato i dettagli della vita quotidina e i riti funerari dei governatori di Elefantina e delle loro famiglie.

Il cancro è al giorno d’oggi una delle principali cause di morte a livello mondiale, e la sua assenza dai registri archeologici ha portato alla convinzione che il tumore fosse principalmente attribuibile a uno stile di vita moderno.

Però questa scoperta, unitamente alle prove rinvenute l’anno scorso dai ricercatori britannici di un cancro con metastasi nello scheletro di un uomo di 3.000 anni nella tomba dell’odierno Sudan, suggeriscono che la patologia già esisteva anticamente nella valle del Nilo.

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