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Mattarella: l’omofobia è inaccettabile violazione dei diritti umani

In occasione della "Giornata mondiale contro l’omofobia", il capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha sottolineato come “L’omofobia e la transfobia violano la dignità umana, ledono il principio di eguaglianza, e comprimono la libertà e gli affetti delle persone".

Politica
Pubblicato il 17 maggio 2017, alle ore 16:05

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Mattarella: l’omofobia è inaccettabile violazione dei diritti umani
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Il Presidente della Repubblica, in occasione della giornata mondiale contro l’omofobia, istituita dal Parlamento Europeo, ha sentenziato che “L’omofobia e la transfobia violano la dignità umana, ledono il principio di eguaglianza e comprimono la libertà e gli affetti delle persone”.

La giornata è stata istituita il 26 aprile 2007 per commemorare una decisione storica: il 17 maggio 1990, l’Organizzazione Mondiale della Sanità sancì che l’omosessualità fosse definitivamente depennata dalle classificazioni internazionali delle malattie mentali, annientando una delle prime cause di discriminazione per orientamento sessuale.

Il presidente Mattarella tiene a ricordare che “qualunque forma di persecuzione in base all’orientamento sessuale costituisce, sempre e ovunque abbia luogo, una violazione inaccettabile dei diritti umani universali”.

“Gli atti di intolleranza – continua il Presidente – si esprimono in violenze verbali o derisioni, altre volte danno luogo a minacce, fino a giungere, talora, ad aggressioni fisiche. Si tratta di manifestazioni che feriscono l’intera nostra società, che risulta indebolita nei suoi valori fondamentali di convivenza”.

Il Presidente ripone particolare attenzione ai ragazzi, nel momento delicato e complesso dell’adolescenza, quando l’accettazione di se stessi e la ricerca della propria identità, possono destabilizzare emotivamente e psicologicamente, soprattutto se si è vittime di condotte omofobiche.

Il ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli, è convinta che il l’omofobia e la transfobia si combattono a scuola, educando al principio fondamentale del rispetto dell’altro, creando nuove generazioni, libere da condizionamenti, da stereotipi, e forme di razzismo di qualsiasi genere.

L’intolleranza resta però ancora troppo diffusa, come ricorda la Presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini. “Ma la pianta del pregiudizio resta difficile da sradicare. È anche per questa ragione che ho voluto istituire a Montecitorio la “Commissione Jo Cox sull’intolleranza, la xenofobia, il razzismo, e i fenomeni di odio”.

La Commissione elaborerà una serie di proposte per combattere l’odio anche a livello culturale e informativo». Thorbjorn Jagland, segretario generale del Consiglio d’Europa, afferma che «la discriminazione e la violenza nei confronti delle persone Lgbti rappresenta un esempio di populismo della peggior specie, e costituisce quindi un pericolo per la democrazia, contro il quale i governi devono reagire, facendo il massimo per porvi fine».

Il segretario generale è estremamente preoccupato per l’emergere di tendenze omofobe e transfobiche in Europa, e per persecuzioni di massa di persone LGBTI nella Repubblica cecena della Federazione russa

Le società fondate sui diritti umani, le democrazie, e gli stati di diritto, devono attuare severe e rigorose leggi anti-discriminazione, atte ad integrare le minoranze, e a tutelarne le persone LGBTI che hanno gli stessi diritti di ogni altro cittadino ai sensi della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo: non è possibile continuare a tollerare l’abbietta e vigliacca violenza che taluni reiterano nei loro confronti.

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Cosa ne pensa l’autore

Chiara Lanzini - In molti paesi, la brutalità dell'omofobia arriva ad uccidere: in otto stati membri delle Nazioni Unite, una persona può essere condannata a morte se ha un rapporto consensuale con qualcuno dello stesso sesso. In Somalia e Nigeria, la pena di morte è prevista solo in alcune province, come in alcune regioni dell’Iraq e della Siria.

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