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Flop M5S, esultano i partiti tradizionali, il populismo è morto

I partiti tradizionali esultano per la presunta morte del populismo, incalzando sull'improvvisa importanza che queste votazioni hanno assunto. A livello nazionale i meccanismi sono comunque ben diversi ed il centrodestra vince dove si presenta unito.

Politica
Pubblicato il 12 giugno 2017, alle ore 12:18

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Flop M5S, esultano i partiti tradizionali, il populismo è morto
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Un voto che fino a ieri sera non interessava granchè, tv assente, media silenti, adesso improvvisamente diviene il capoliena del populismo: l’Italia si scopre bipolare, i partiti tradizionali esulatano, salme che credevamo mummificate, sorridono tirate. Il M5S è escluso da tutti i ballottaggi, anche se i consensi magnificati da Renzi, Berlusconi e Salvini non sono così eclatanti.

Il centrodestra vince dove è unito, con buona pace di Salvini, Forza Italia deve oltretutto trovare una leadership, una faccia da proporre e da appendere sui cartelloni. I simboli sembrano scomparsi, i candidati sindaci di destra e di sinistra fanno capolino dietro liste civiche: quasi tremila sulle 3.900 presentate. Vien da chiedersi a chi andranno i voti del M5S nei ballottaggi, le forze del cosiddetto populismo che sembravano imbattibili indietreggiano ovunque, l’Ukip evapora nel Regno Unito, Marine Le Pen esce accacciata dalle Parlamentari francesi.

Renzi e Berlusconi, dalle Europee del 2014, hanno utilizzato la potente strategia del nemico pubblico numero 1, i grillini, su quel voto contro, sul non votateli altrimenti, hanno incentrato campagne elettorali: decaduto il gioco le lande desolate che permeano i programmi di destra e sinistra potrebbero abbagliarci in tutta la loro miseria. Urgono altri argomenti di propaganda.

Le divisioni interne nel M5S e il poco radicamento sul territorio hanno giocato un ruolo fondamentale, potrebbe scatenarsi la tempesta su Luigi Di Maio, responsabile Enti Locali oltre ad essere nei fatti candidato premier.

Genova, la città di Beppe Grillo, non avrebbe scordato la vicenda Cassimatis, la candidata estromessa dal blog dopo le Comunarie. A Parma il risultato era previsto dagli stessi 5 Stelle.

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Cosa ne pensa l’autore

Chiara Lanzini - Un movimento come i 5 Stelle presentatosi dal nulla che vive dell'appeal della gente non può permettersi certi passi falsi, diktat esosi, candidati palesemente erronei dalla presentazione. Del resto vedere i sorrisi su certe facce presenti nel panorama politico italiano da anni, collusi con il nostro disfacimento, fa venire l'orticaria.

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