L’Isis potrebbe a breve perdere il suo leader massimo, il califfo – nonché capo ed ispiratore del movimento terroristico – Abu Bakr al-Baghdadi. L’indiscrezione è stata lanciata dall’agenzia di stampa “Waa“, ed è subito stata rilanciata da alcune delle più eminenti testate giornalistiche internazionali, ma il condizionale per ora è d’obbligo.
Secondo il canale iracheno infatti “al-Baghdadi e tre membri del Consiglio dello Shura sono rimasti gravemente intossicati dopo che del veleno era stato messo nei pasti preparati per loro in una forestieria nella zona del Beaaj“, e tutto sarebbe riconducibile ad un tentativo di eliminare il capo dell’Isis da parte di ignoti.
Nonostante Waa abbia citato “precise informazioni di intelligence“, la notizia sarebbe ancora da verificare. D’altronde non è certo la prima volta che il leader dello Stato Islamico viene dato per morto o per morente, salvo poi “spuntare fuori” improvvisamente in perfetta salute.
Eppure in questo caso la sensazione è che la notizia possa effettivamente essere vera, dal momento che anche i media di Baghdad si sono sbilanciati sulla criticità delle condizioni del terrorista. Dopo l’avvelenamento del numero uno dell’Isis, quest’ultimo e gli altri tre leader dei fondamentalisti musulmani sarebbero stati trasferiti in un posto sicuro.
Nel frattempo sembrerebbe che lo Stato Islamico abbia già organizzato una rappresaglia contro la popolazione civile per tentare di stanare i colpevoli del presunto attentato, attraverso una massiccia campagna di arresti. In attesa di conferme o smentite ufficiali, la situazione rimane nebulosa.