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Piazza Affari in ascesa dopo la fiducia a Letta

Arrivano buone notizie da Piazza Affari dopo i ribassi dei giorni. In calo anche lo spread mentre la Bce mantiene invariati i tassi di interesse

Economia e Finanza
Pubblicato il 2 ottobre 2013, alle ore 17:00

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Piazza Affari in ascesa dopo la fiducia a Letta
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Piazza Affari, dopo un’accelerata iniziale, a seguito del voto a sorpresa di Silvio Berlusconi che ha dato la fiducia al governo Letta, registra un guadagno di mezzo punto percentuale, anche se vanno male alcuni titoli “pesanti” come Eni, Snam Rete Gas, Terna e Luxottica. La flessione più marcata è quella di Autogrill colpita dal “sell” di Ubs, ma è più che compensata dagli acquisti sui bancari. In calo di mezzo punto Mediaset e Fiat, dopo il dato sulle immatricolazioni in Italia a settembre in flessione del 2,9%.

Bene invece Mediobanca e Telecom, che domani potrebbe ricevere le dimissioni del numero uno, Franco Bernabè, e che visionerà il piano industriale presentato dall’amministratore delegato Marco Patuano.

Mentre la Borsa milanese cresce leggermente, gli altri mercati si muovono in territorio negativo, anche in considerazione del recupero messo a segno ieri e dei continui timori che aleggiano sugli Stati Uniti. A Washington, infatti, non si aprono spiragli per l’approvazione di un budget federale condiviso tra Democratici e Repubblicani, in grado da interrompere lo shutdown, ovvero il congelamento delle spese statali, e così Wall Street arranca: il Dow Jones cede lo 0,8%, l’S&P lo 0,7%, il Nasdaq lo 0,4%.

Buone notizie anche sul fronte spread, che si assesta sui 258 punti base, nel giorno in cui la Banca centrale europea ha confermato la propria politica monetaria, lasciando invariati i tassi d’interesse della zona euro allo 0,50%, il minimo storico in cui si trova dal maggio scorso. “E come l’ultima volta — ha fatto sapere Mario Draghi — alcuni governatori hanno detto che il miglioramento dell’economia non giustificava una tale mossa, altri hanno detto il contrario e alla fine abbiamo deciso di lasciare i tassi al livello attuale. La nostra politica monetaria — ha aggiunto — rimarrà accomodante per tutto il tempo necessario, in accordo con la forward guidance indicata a luglio”, ha concluso il presidente della Bce.

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