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Mercato libero dell’energia: il passaggio definitivo rimandato al 2019

Scopriamo rischi e vantaggi per i consumatori dello spostamento al 2019 per il mercato libero dell’energia. Ci sarà un alzamento dei prezzi? In teoria sì.

Economia e Finanza
Pubblicato il 17 aprile 2017, alle ore 22:43

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Mercato libero dell’energia: il passaggio definitivo rimandato al 2019
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Il termine entro il quale tutti i consumatori di energia elettrica e gas “maggior tutela” avranno la possibilità di fruire di forniture elettriche e gas con tariffe in mercato libero, è stato spostato definitivamente a luglio 2019.

La liberalizzazione quindi, partirà dall’inizio dell’estate 2019 e toccherà tutte le famiglie italiane, con il rischio dell’aumento vertiginoso dei prezzi in tempi troppo brevi.

Mercato libero

Attualmente è già possibile da qualche anno passare volontariamente al mercato libero, semplicemente stabilendo un contratto tra le moltissime offerte degli operatori. Vi è però un timore generale che la totale liberalizzazione del mercato libero, con l’abolizione di quello “tutelato”, possa mettere in difficoltà le famiglie italiane.

Quindi il rinvio al 2019 deciso dal Governo, ha lo scopo di evitare proprio un aumento selvaggio delle bollette per i clienti: è questo il verdetto sul Ddl Concorrenza, tenuto in questi giorni, che ha quindi portato il termine a due anni da oggi.

La liberalizzazione

Il prezzo dell’energia al cliente è sempre deciso dal fornitore su transazioni planetarie di cui il consumatore finale non ne viene a conoscenza, se non raramente. Un evento sociopolitico inaspettato, una guerra, un attentato, l’elezione di un nuovo presidente, una catastrofe ambientale… molti eventi determinano il prezzo delle forniture di energia, lo sapevate?

La decisione di fermare il prezzo per due anni, come accade da molto tempo, è risultato conveniente rispetto alla “maggior tutela”, che al contrario può variare attraverso cambiamenti periodici. Il problema è che molte famiglie già passate al libero mercato si sono però ritrovate a pagare di più e senza conoscerne il motivo, proprio ciò che il Governo cerca di evitare.

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Cosa ne pensa l’autore

Stefano Davin - In teoria il mercato libero e la conseguente concorrenza tra le società di fornitura, dovrebbe portare all’abbassamento dei prezzi. La “lotta” tra le compagnie dovrebbe generare un ventaglio di offerte maggiori, più convenienti e una migliore scelta per i consumatori, soprattutto proponendo la “personalizzazione” delle offerte, un elemento estremamente importante negli ultimi anni. Ci auguriamo quindi che entro luglio 2019 il Governo attui tutte le misure di protezione necessarie e che il mercato libero possa veramente essere una possibilità di risparmio per le famiglie italiane.

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