Iscriviti
Venezia

Venezia, al via il conta-persone in Piazza San Marco

Non solo il conta-perone: in quella che viene definita la città più bella del mondo, ben presto si potrà pagare un ticket per entrare e visitare le zone più caratteristiche della laguna.

Cronaca
Pubblicato il 28 aprile 2017, alle ore 18:55

Mi piace
12
0
Venezia, al via il conta-persone in Piazza San Marco
Pubblicità

Succederà davvero. Se ne è parlato molto negli anni, ma nessuno ha avuto il coraggio di metterlo nero su bianco com’è avvenuto giovedì, dopo mesi di dibattiti accesi, nel corso de quali la giunta di Luigi Brugnaro ha approvato un atto che, finalmente, gestirà i circa 30 milioni di turisti che attraversano i ponti di Venezia durante l’anno.

Si tratta di veri e propri sistemi di conta-persone, i quali verranno installati nelle zone più critiche di Venezia: come il Ponte di Calatrava, il Ponte degli Scalzi, l’inizio di Rio Terà Lista di Spagna, i tre ponti di attraversamento di Rio Novo (Ponte di Santa Chiara, Ponte del Prefetto, Ponte dei Tre Ponti).

Il documento verrà portato all’attenzione del Governo e dell’Unesco. Quest’ultimo, infatti, già alcuni mesi fa, aveva dato un ultimatum alla città lagunare: senza azioni per salvare la città, Venezia sarebbe stata inserita nella black list dei siti a rischio. Anche il World Heritage Committee (Commissione del Patrimonio Mondiale) aveva cercato di avvertire il sindaco Luigi Brugnaro, lo scorso luglio. Senza azioni per la salvaguardia lagunare, Venezia sarebbe stata inserita nei siti a rischio alla pari con Aleppo e Damasco, in Siria.

Non si sa ancora quando ma, ben presto, i milioni di turisti potrebbero pagare e, addirittura, prenotare con anticipo un ticket per l’ingresso nel “salotto veneziano” (in arte, Piazza San Marco), e nelle aree strategiche, in alcuni giorni o a fasce orarie.

Dall’altra parte della medaglia, il Comune, per avere dei dati certi riguardo il numero di visitatori giornalieri e annuali, chiederà alle compagnie telefoniche il numero esatto di cellulari che si agganciano alle celle.

Allo stesso tempo, la giunta di Luigi Brugnaro sta facendo partire una campagna di sensibilizzazione per evitare l’inciviltà dei turisti ignoranti. Dopo i vergognosi episodi degli scorsi mesi, tra cui ricordiamo il giovane turista tuffatosi dal Ponte di Rialto per una “bravata”, partiranno (per il momento sui media) delle regole che pretenderanno il rispetto da parte di tutti per la vecchia Venezia: niente picnic, pedalate in bicicletta tra campi e calli, niente tuffi nei canali, nessun bagno di mezzanotte.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore

Alessandro Gardellin - Chi non vive a Venezia non può capire il disagio e le problematiche che i trenta milioni di turisti portano alla città ogni anno. Sono d'accordo che, oltre alle problematiche, i turisti sono la colonna portante dell'economica lagunare, ma ciò non toglie che Venezia sia una città unica e, come tale, ha bisogno di essere protetta e più sicura. La sicurezza è un tema importantissimo per la città, soprattutto dopo i recenti - ma per fortuna sventati - episodi di terrorismo avvenuti nella città. Meglio qualche turista in meno, ma più rispetto e sicurezza per Venezia!

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!