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Roma

Turista denunciata: il suo nome inciso sul Colosseo

Una turista francese incide con una monetina antica il suo nome "Sabrina2017" alla base di un'arcata d'ingresso del Colosseo. Subito denunciata dalle Forze dell'Ordine che sorvegliano il monumento.

Cronaca
Pubblicato il 13 febbraio 2017, alle ore 12:44

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Turista denunciata: il suo nome inciso sul Colosseo
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E’ una pratica molto antica, ma già da alcuni anni vietata, quella di incidere, con mezzi di fortuna, il proprio nome sui muri, pilastri, colonne dei luoghi che visitiamo.

E’ un modo per dire: “Io qui, ci sono stata, ci sono stato”. Così ieri pomeriggio una turista francese di 45 anni ha pensato di lasciar traccia del suo passaggio per Roma incidendo il suo nome e l’anno della visita su un pilastro del Colosseo, atto ritenuto vandalico. La donna è stata denunciata dai carabinieri della compagnia piazza Dante per danneggiamento aggravato su edifici di interesse storico e artistico.

incisione-colosseo

Pare che ‘Sabrina 2017‘ fosse in compagnia della figlia minorenne e di due nipoti maggiorenni, quando con una monetina storica ha fatto l’incisione proprio alla base di un’arcata che si trova all’ingresso dei visitatori, qui è stata vista dai carabinieri subito intervenuti.

Non è la prima volta che, solo nel 2017, l’Anfiteatro Flavio viene sfregiato. Due giovani brasiliani meno di un mese fa avevano scavalcato le recinzioni del Colosseo ed erano riusciti ad entrare all’interno raggirando i sistemi di sorveglianza che si trovano nella piazza. “È stata una bravata, eravamo ubriachi”, hanno confessato i due difendendosi davanti ai poliziotti. Sono bastate poche ore per scoprire le scritte “Balto” e “Morte” in vernice nera su un pilastro del monumento.

La Soprintendenza di conseguenza a questi ultimi eventi sta preparando un piano anti-vandali, l’intera area verrà riorganizzata, verrà creata un’area rossa, un anello di “divieto d’accesso” a partire dall’Arco di Costantino. L’area sarà presidiata dalle forze dell’ordine 24 ore su 24.

Francesco Prosperetti, soprintendente per i Beni Archeologici di Roma aveva già in passato dato delle indicazioni in merito: “Dobbiamo trovare un sistema di sicurezza più efficace, misto, che sappia tenere insieme il presidio umano e un sistema di carattere informatico e di videosorveglianza. Troppo spesso i nostri monumenti vengono deturpati da gesti stupidi. Vogliamo rendere il Colosseo più decoroso e più sicuro”.

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Cosa ne pensa l’autore

Marilena Carraro - Mi vengono in mente, leggendo l'articolo, i disegni preistorici, come anche i tatuaggi nel corpo. Mi riportano sempre alla stessa idea: l'uomo ha bisogno di comunicare. Non può vivere solo, non può fare il solitario. Il problema è che non tutti i mezzi che adotta per comunicare sono quelli giusti. E' stato concesso ai primitivi di disegnare sulle pareti gli avvenimenti della propria vita e tribù... ma oggi ci sono altri mezzi. E se Sabrina2017 avesse inviato la tradizionale cartolina cartacea con tanto di francobollo ad amici e parenti, non sarebbe stato meglio? Messaggi WhatsApp o sms costano meno e arrivano prima, ma chissà se hanno lo stesso effetto.

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Commenti
Fabrizio Ferrara

13 febbraio 2017 - 12:58:25

I barbari moderni...

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