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Siria, rapporto Onu: “Gas sarin lanciato con razzi”

Il rapporto delle Nazioni Unite conferma l’utilizzo in Siria di razzi contenenti gas sarin. Ban Ki-Moon: “Crimine di guerra”

Cronaca
Pubblicato il 17 settembre 2013, alle ore 15:05

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Siria, rapporto Onu: “Gas sarin lanciato con razzi”
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Il segretario delle Nazioni Unite Ban Ki-Moon ha illustrato al Consiglio di sicurezza i contenuti del rapporto degli ispettori Onu sull’uso di armi chimiche in Siria.

“I campioni raccolti forniscono prove chiare e convincenti che sono stati utilizzati razzi contenenti gas sarin” afferma il segretario generale dell’Onu, che ha poi proseguito dicendo che l’attacco avvenuto il 21 agosto scorso nel sobborgo di Ghouta ad est di Damasco è stato “Un crimine di guerra”. Ban Ki-Moon ha inoltre detto che il Consiglio deve prevedere sanzioni se Damasco non rispetterà il piano di smantellamento delle armi chimiche.

‘Il rapporto dell’Onu aggiunge ulteriori prove a ciò che noi avevamo già concluso, cioè che il gas sarin è stato usato dal regime siriano su vasta scala il 21 agosto in un sobborgo di Damasco”, ha affermato il consigliere per la sicurezza nazionale Usa, Susan Rice, in una nota diffusa dalla Casa Bianca.

Infatti, anche se nel dossier non si fa alcun riferimento a chi abbia sferrato l’attacco, o ad eventuali responsabilità del presidente siriano Bashar Al Assad, gli Stati Uniti non hanno dubbi che si tratti di un’azione del regime siriano, poichè “solo esso era in grado di montare un attacco genere”, ha concluso Susan Rice.

Intanto la trattativa per arrivare a una risoluzione all’Onu per mettere sotto controllo le armi chimiche in Siria sembra complicarsi. Il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, ha lamentato “Una mancanza di comprensione” con gli Usa e ha voluto precisare che qualsiasi riferimento all’uso della forza “Rischia di distruggere gli sforzi di pace”.

Al termine di un incontro a Parigi tra i capi delle diplomazie di Usa, Gran Bretagna e Francia, le tre potenze occidentali hanno chiesto una risoluzione Onu “Forte e robusta” da approvare possibilmente “Entro la settimana” e che fissi una precisa e vincolante tabella di marcia per mettere sotto controllo le armi chimiche. Il segretario di Stato Usa, John Kerry, ha avvertito che gli Stati Uniti “Non tollereranno misure dilatorie”, sottolineando che se Bashar Al Assad “Non manterrà gli impegni ci saranno gravi conseguenze”.

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