Iscriviti
Firenze

Scandicci non vuole la moschea imposta dal Comune di Firenze

Il comune di Scandicci non intende accettare l'imposizione del Comune di Firenze che decreta, senza un adeguato confronto, che la moschea sarà collocata nell'ex caserma Gonzaga.

Cronaca
Pubblicato il 11 aprile 2017, alle ore 14:02

Mi piace
11
0
Scandicci non vuole la moschea imposta dal Comune di Firenze
Pubblicità

L’ipotesi è collocare la moschea al confine fra Firenze e Scandicci, nell’ex caserma dei Lupi di Toscana. Una moschea al posto di alloggi ad affitto calmierato per 250 giovani coppie perchè l’area designata dall’amministrazione fiorentina era stata destinata ad un progetto al servizio di ragazzi, in cerca di sistemazioni economicamente sostenibili.

Scandicci non vuole la moschea e il PD scandiccese non ci sta, intende lottare contro l’autoritarismo fiorentino. L’ennesima decisione imposta da Firenze senza consultare i comuni vicini. Il sindaco Fallani, e il segretario Merlotti dicono che come Pd di Scandicci vogliono comprendere perchè il sindaco Nardella ha attuato tale scelta, l’area della Caserma Gonzaga, ed intendono insieme all’amministrazione fiorentina, valutare se esistono alternative valide.

Critiche anche dalla consigliera regionale Monia Monni, eletta nel collegio di Scandicci: “Non siamo periferia, Nardella sbaglia almeno 3 volte”. Incalza dicendo che Nardella continua a perpetrare metodi che mettono in conflitto Firenze con i territori confinanti, scaricando in periferia ogni problema, ogni attività che il centro non gradisce. “Dario non è solo il Sindaco della città di Firenze, ma porta una responsabilità più vasta” ha concluso.

Il sindaco Fallani, l’assessore fiorentino Bettarini, il segretario scandiccese Merlotti e quello metropolitano Incatasciato si sono incontrati non trovando un punto di accordo. A San Giusto il quartiere è in rivolta, tale scelta viene considerata estremamente inopportuna, un quartiere popolato da anziani non è idoneo ad accogliere una moschea.

La libertà di culto – ha detto Massimo Riva – va condivisa con il governo e coi governi sul territorio. Nel quartiere ci sono già diversi problemi”. Dario Vinattieri sentenzia che prima di pensare alla moschea occorrerebbe pensare ad un piano casa per i giovani, e per le famiglie sotto sfratto.

L’ipotesi di costruire la moschea nella caserma dismessa dei Lupi di Toscana è stata inizialmente considerata come soluzione temporanea di emergenza, per consentire a 30 mila musulmani di pregare per il Ramadan, il Comune di Firenze ha iniziato a valutarla come soluzione definitiva.

Altri video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore

Chiara Lanzini - Imporre una moschea ad un Comune, senza un'adeguata discussione, senza valutare possibilità alternative, è il classico atteggiamento arrogante dell'amministrazione fiorentina capace solamente di imporre. L'ex-caserma era già stata designata per un progetto necessario, nuove case, riqualificarla come luogo di culto pare uno schiaffo a tutti quelli che aspettano un tetto da anni e che si trovano in una situazione insostenibile.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!