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Roma

Papa Francesco all’Angelus lancia l’appello: costruiamo ponti

L'appello di Papa Francesco arriva a due giorni dalla Giornata Mondiale del Rifugiato. L'invito ad essere accoglienti, a costruire ponti, arriva nel giorno del Corpus Domini, giorno che riporta al dono d'amore totale di Gesù per l'uomo.

Cronaca
Pubblicato il 18 giugno 2017, alle ore 19:00

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Papa Francesco all’Angelus lancia l’appello: costruiamo ponti
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Soltanto l’incontro personale con i rifugiati – ha detto Papa Francesco all’Angelus – ha il potere di dissipare paure e smontare ideologie distorte, diventando un fattore di crescita in umanità, perché capace di fare spazio a quei sentimenti di apertura che portano alla costruzione di ponti.

La sottolineatura del Papa arriva a qualche giorno, il 20 giugno, dalla Giornata Mondiale del Rifugiato, voluta dalle Nazioni Unite, per commemorare l’approvazione della Convenzione, avvenuta nel 1951, riguardante lo statuto dei rifugiati, “Convention Relating to the Status of Refugees”, da parte dell’assemblea generale di allora. 

Il Papa, che da sempre ha una attenzione particolare per migranti e rifugiati, all’Angelus, ricordando la ricorrenza della Giornata Mondiale del Rifugiato, sottolinea: “L’attenzione concreta va a donne, uomini, bambini in fuga da conflitti, violenze e persecuzioni. Ricordiamo anche nella preghiera quanti di loro hanno perso la vita in mare o in estenuanti viaggi via terra”. La storia di dolore e di speranza di queste persone può diventare per tutti una opportunità di incontro e di conoscenza reciproca, ha sottolineato il Papa.

Continuando la riflessione, il Papa ha poi collegato alla Giornata Mondiale del Rifugiato la festa del Corpus Domini, perché nell’Eucaristia – ha ricordato – Gesù offre sé stesso per infondere in noi la forza spirituale per un aiuto scambievole nel mettere in pratica il comandamento dell’amore. “Amarci come Lui ci ha amato“, ciò avviene costruendo delle comunità accoglienti, aperte alle necessità di tutti, in modo particolare delle persone più fragili della società, le persone povere e bisognose.

“Nutrirci di Gesù Eucaristia – ha affermato il Papa –  significa anche abbandonarci con fiducia a Lui e lasciarci guidare da Lui. Si tratta di accogliere Gesù al posto del proprio Io“.Come a dirci: guardiamo un po’ fuori di noi, a chi è nel bisogno.

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Cosa ne pensa l’autore

Marilena Carraro - Mentre leggevo, e non avevo mai riflettuto su questo, mi sono accorta che si parla "del rifugiato", non "dei rifugiati". A dirci che ogni persona è unica, e non appartiene alla massa. Ogni persona, anche una sola, ha diritto a una casa, a un luogo sicuro. L'invito ad essere ponti, ad essere accoglienti, non ci coglie di sorpresa. È una "parola" che balza sempre tra i discorsi del Papa.

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