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Milano

Milano, aggrediti un poliziotto e un militare in stazione Centrale

Ore di paura nella stazione Centrale di Milano, dove un militare ed un poliziotto sono stati aggrediti con un coltello da un uomo proveniente dal nord Africa.

Cronaca
Pubblicato il 19 maggio 2017, alle ore 09:23

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Milano, aggrediti un poliziotto e un militare in stazione Centrale
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Doveva essere un controllo di routine, quello effettuato da un militare dell’esercito e da un agente della Polizia ferroviaria: invece, per loro si è trasformato presto in una vera tragedia, perchè sono stati accoltellati da un immigrato magrebino, al quale avevano chiesto i documenti. 

Ci sono luoghi in Italia che sono terra di nessuno, sia di giorno che di notte. La stazione Centrale di Milano è uno di quelli. Piazza incontrastata del crimine, degli scippi, del borseggio, dello spaccio, la zona limitrofa l’area era stata, per così dire, bonificata qualche settimana fa, proprio dalle forze dell’ordine con un raid a sorpresa per identificare e assicurare alla giustizia buona parte di criminali e di chi, pur avendo un foglio di esplulsione, continua a vivere nel nostro Paese come se nulla fosse. 

Ieri sera, intorno alle venti, il giovane aggressore – appena venti anni – nato in Italia da una famiglia marocchina, è stato fermato. In passato, a suo carico c’erano già stati dei precedenti per droga, mentre al suo arresto si è accertato che teneva su di sé due coltelli da cucina. 

Le condizioni dei due militari non sono gravi. Dopo l’aggressione, è subito scattato l’allarme, che ha fatto immediatamente chiudere i due ingressi dello scalo ferroviario, e giungere la Polizia.

La drammatica aggressione si aggiunge alla serie di atti criminali ed intimidatori che, nonostante i raid della Polizia e i controlli, continuano ad essere fatti in quell’area, non ultima l’aggressione ad una giornalista di Matrix in diretta televisiva: una telecronaca desolante di un’Italia senza più controllo né sicurezza. 

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Cosa ne pensa l’autore

Tiziana Terranova - Che la stazione di Milano sia patria eletta della piccola criminalità, dei borseggiatori, e dello spaccio di droga, è un fatto noto e raccontato dai media quasi giornalmente. Ciò che non capisco è per quale motivo - in un'Italia ad alto allarme terrorismo - non si riesca a bonificare una zona così centrale, delicata e trafficata, come la stazione di Milano?

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Commenti
Tiziana Terranova

19 maggio 2017 - 10:26:07

Sei mai stato in quella zona di notte? E' terra di nessuno!

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Fabrizio Ferrara

19 maggio 2017 - 09:31:03

Assurdo: ora non gli si può nemmeno controllare i documenti che, addirittura, ti accoltellano.

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