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Firenze: borseggiatori in aumento, nuove tecniche di furto

Firenze risulta come l'ottava provincia più colpita in Italia per numero di borseggi; se ne stima una media di 20 al giorno. Spesso i malviventi sono eleganti, insospettabili, persone all'apparenza affidabili.

Cronaca
Pubblicato il 17 marzo 2017, alle ore 14:40

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Firenze: borseggiatori in aumento, nuove tecniche di furto
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I borseggiatori si evolvono affinando le loro tecniche: sono i pickpocket, i ladri della folla, che derubano i fiorentini e i turisti. Sono veri e propri professionisti dello scippo, prestigiatori del furto, le loro mani si muovono scaltre, invisibili, velocissime.

I ladri operano in team, distraggono la vittima per attuare il piano. Firenze risulta come l’ottava provincia nella classifica italiana per i borseggi, se ne stima una media di 20 al giorno: spesso i malviventi sono eleganti, insospettabili e, all’apparenza, affidabili.

La borsa cade, il ladro della folla dona il suo aiuto, il malcapitato non si rende conto di ciò che sta accadendo e in un lampo la sparizione del portafoglio. Le bande, spiega Michele Bevilacqua, presidente dell’associazione “Pianeta Sicurezza”, per derubare i turisti si mimetizzano indossando macchine fotografiche, mappa della città alla mano.

La polizia di stato raccomanda di portare borse e borselli sempre rivolti al lato interno del marciapiede, a tracolla, dalla parte del muro, proteggendoli con l’avambraccio, non riponendovi oggetti di valore e documenti, di non tenere il portafogli nella tasca posteriore dei pantaloni o in borse facilmente apribili. Gli agenti consigliano ai viaggiatori di riporre attenzione alle richieste o offerte di aiuto da parte di estranei: è un diversivo per consentire al complice di derubare.

Di seguito ecco descritti i trucchi più utilizzati dalle bande di borseggiatori:

in taxi attenzione al finestrino abbassato: una persona si affianca con la scusa dell’informazione, il palo in bici si avvicina veloce dall’altro lato del finestrino e porta via il borsello. In piazza dell’Unità, a due passi dalla stazione, accade spesso.

In autobus, attenzione a non rimanere accerchiati: non appena arriva l’autobus circondano la vittima iniziando a spingere da tutti i lati, creando il tipico trambusto dei luoghi affollati: il borseggiatore apre la borsa, introduce la mano e prende il cellulare o il borsellino. “Spesso fanno finta di essere incinta o di stare male e abbassano le difese delle persone chiedendo aiuto” spiega Michele Bevilacqua.

In discoteca: la musica alta, le luci soffuse e la calca sono ottimali per scippare cellulari e borse agli adolescenti. Principalmente i ladri sono marocchini o albanesi. Per i professionisti del settore colpi facilissimi: sono persone eleganti, distinte e si fanno sempre più spesso accompagnare da donne insospettabili, confondendo le acque.

In treno attenzione all’elemosina: ogni mattina partono, sono tra i dieci e i venti, prendono posto sui treni chiedendo l’elemosina e lasciando ai viaggiatori biglietti del tipo “Sono povero, aiutami”. Un diversivo per colpire: approfittando della ressa durante la salita o la discesa agiscono in coppia, uno urta la vittima e sottrae il portafoglio passandolo al complice.

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Cosa ne pensa l’autore

Chiara Lanzini - Nei mercati o nei luoghi particolarmente affollati l'attenzione deve essere massima: alla fermata in piazza della Stazione vicino al Mc ho visto sovente gruppi di persone in assetto d'attacco dinnanzi alle porte del bus, pronti ad accerchiare la vittima scelta durante la salita. Un attimo e il gioco è concluso.

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