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Firenze

Costa Concordia, oggi attesa la sentenza della Cassazione

Oggi la Corte di Cassazione dovrebbe pronunciarsi sulla condanna a 16 anni di carcere inflitta a Francesco Schettino l’anno scorso. La difesa dell'ex comandante ha chiesto di poter far visionare un video ai giudici.

Cronaca
Pubblicato il 12 maggio 2017, alle ore 15:34

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Costa Concordia, oggi attesa la sentenza della Cassazione
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Erano le 21.45 di venerdi’ 13 gennaio 2012, la nave da crociera Costa Concordia urto’ gli scogli de Le Scole davanti all’isola del Giglio. L’impatto causò una falla di circa 70 metri sul lato sinistro dello scafo: la nave si areno’ a Punta Gabbianara, su uno scalino di roccia che non la fece inabissare a 100 metri sott’acqua. A bordo della Concordia, salpata da Civitavecchia per Savona, c’erano 4.229 persone  di cui 3.216 passeggeri e 1.013 i membri dell’equipaggio: in 32 persero la vita, 157 i feriti.

Oggi avranno parola i difensori di Francesco Schettino, i giudici si ritireranno in Camera di Consiglio per la sentenza: nella requisitoria del 20 aprile scorso il pg della Cassazione Francesco Salzano aveva chiesto per l’ex comandante della Costa Concordia la non considerazione delle attenuanti generiche, anzi l’accoglimento dell’aggravante per colpa cosciente avendo deliberatamente contribuito ad “un naufragio di immani proporzioni“, per le “gravissime negligenze” e “macroscopiche infrazioni” delle procedure della navigazione.

Il pg ha chiesto quindi la conferma della condanna per Schettino e la “irrevocabilità” della condanna dell’ex comandante chiedendo che venga accolto il ricorso della Corte d’Appello di Firenze per riconoscere l’aggravante della colpa cosciente. Se la richiesta del pg della Cassazione verrà accolta, dovrà tenersi un processo di appello bis con la valutazione di aggravamento della pena per Schettino.

Dopo Salzano, lo scorso 20 aprile, è giunta l’arringa dell’avvocato Donato Laino, il difensore di Schettino assieme a Saverio Senese, che ha chiesto l’annullamento della condanna per una serie di vizi procedurali: vi sarebbero numerosi errori di diritto da ambedue i giudici di primo e secondo grado. E’ stata chiesta alla Corte di Cassazione l’annullamento della condanna.

La difesa di Schettino, in una sorta di coup de théâtre, ha chiesto di mostrare un video in aula, in possesso dell’ex comandante, che arriverebbe a dimostrare il mancato abbandono nave prima dei passeggeri. Il pg della Cassazione si è opposto all’ammissione del video perché inammissibile, i giudici esprimeranno la loro decisione in merito ad una possibile visione.

In attesa della sentenza di Cassazione, lo scorso marzo, Schettino ha postato un video su YouTube in cui si difende: “E’ falso che io abbia abbandonato la nave. Sono saltato all’ultimo istanteSono in grado di provare quello che dico“, ha detto Schettino nella clip intitolata “L’onore del marinaio”.

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Cosa ne pensa l’autore

Chiara Lanzini - Incredibile che in Cassazione venga fuori un video clamoroso che può scagionare, almeno per l'accusa di abbandono nave, Schettino: vien da chiedersi perchè non sia stato messo agli atti in precedenza. Schettino merita una condanna esemplare ma non è il solo protagonista colpevole di questa triste vicenda: il sistema e Costa Concordia consentivano questi inchini scellerati.

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