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Firenze

Confermata la condanna a Schettino. L’ex comandante: “mi costituisco”

La Corte di Cassazione ha confermato la condanna all’ex comandante della Costa Concordia, naufragata nel 2012 presso l’isola del Giglio. Schettino, ritenuto responsabile della morte di 32 persone, dovrà scontare 16 anni e 1 mese di reclusione

Cronaca
Pubblicato il 13 maggio 2017, alle ore 00:21

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Confermata la condanna a Schettino. L’ex comandante: “mi costituisco”
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Francesco Schettino colpevole! La Corte di Cassazione ha messo la parola fine al processo nei confronti dell’ex comandante della Costa Concordia, che il 13 gennaio 2012, naufragò nei pressi dell’isola del Giglio, dopo aver urtato uno scoglio, provocando la morte di 32 persone.

I Giudici della suprema corte hanno confermato la condanna a 16 anni e 1 mese disposta dalla Corte di Appello di Firenze il 31 maggio dello scorso anno. Schettino è stato riconosciuto colpevole di omicidio plurimo colposo e lesioni colpose, che gli hanno fruttato 10 anni di condanna. Cinque gli anni di condanna per naufragio colposo e uno per abbandono della nave.

I Giudici non hanno ascoltato le richieste della difesa dell’imputato, che avrebbero voluto mitigare la pena per le responsabilità di Schettino, che sente di essere responsabile, ma non colpevole. Secondo l’ex comandante, la manovra dell’inchino, ovvero il passaggio nei pressi della terraferma per una sorta di saluto, che è stata la causa della tragedia, era una manovra conosciuta dalla Costa Crociere.

Attesa la sentenza in una località segreta, per evitare l’assalto dei giornalisti, Schettino ha parlato attraverso i suoi avvocati, dichiarando di credere nella giustizia e per questo si è subito recato presso il carcere di Rebibbia.

I suoi legali hanno fatto sapere che attenderanno le motivazioni della sentenza e valuteranno se rivolgersi alla Corte di Strasburgo, perché ritengono che siano stati violati i diritti di difesa del loro assistito. Di diverso avviso l’accusa, che nella sua requisitoria aveva parlato di “inaudite negligenze” che hanno disonorato la sua professione, diventando un esempio negativo per tutta la marineria italiana.

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Costantino Ferrulli - Si chiude una delle vicende che ha più colpito l’opinione pubblica negli ultimi 5 anni. Dopo il naufragio della nave da crociera Costa Concordia, un po’ tutti si sono schierati contro il comandante, ritenuto incapace di gestire l’emergenza e soprattutto di abbandonare la nave, prima di aver messo in salvo tutti i passeggeri. La giustizia ha emesso la sua sentenza, che purtroppo non restituirà la vita alle 32 vittime.

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