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Collecchio, beccato il ladro di Facebook. Ora è caccia ai complici

Dopo quasi un anno di indagini, grazie al lavoro delle forze dell'ordine, è stato identificato e denunciato per furto aggravato il ladro che, nel Marzo scorso, aveva svaligiato un villino a Collecchio, finendo con l'essere ripreso e segnalato su Facebook.

Cronaca
Pubblicato il 13 febbraio 2017, alle ore 11:28

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Collecchio, beccato il ladro di Facebook. Ora è caccia ai complici
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Dopo quasi un anno di indagini, è stato finalmente identificato colui che era assurto, agli onori della cronaca, come il “ladro di Facebook“: si trattava di un 40enne, domiciliato nel Mantovano, che – nel Marzo scorso – si era introdotto in una casa di Correggio, rubando contanti, e gioielli. Ora è caccia ai complici.

Come accennato, tutto era iniziato nel Marzo scorso, quando avvenne un furto in una villa di Correggio, in provincia di Reggio Emilia: i malviventi avevano rubato contante, oro, e gioielli di famiglia e, seppure erano riusciti a far perdere le tracce, erano stati ripresi dalle telecamere interne della casa, e da quelle esterne, che avevano visto appropinquarsi al villino una Audi A4 SW, nella quale il reo non era solo. Le foto ricavate dal sistema di videosorveglianza erano state subito condivise su Facebook, dalla vittima del furto, ed avevano ottenuto molte condivisioni: nonostante questo, non erano giunte utili segnalazioni, in merito a quanto accaduto.

Nel frattempo, le forze dell’ordine avevano analizzato le riprese delle telecamere di accesso a Collecchio, ed ai comuni vicini, ed avevano ricostruito i movimenti della succitata auto, con repentini cambi di targa, clonata: questo, in aggiunta con le riprese avvenute in una villa di Guastalla, relative a due tentativi di furto, aveva permesso di restringere le attenzioni degli inquirenti sul 40enne mantovano, e su un suo complice, un 37enne, sempre mantovano, sottoposto all’obbligo di sorveglianza speciale – dal Tribunale di Mantova – sino al 19 Settembre 2017. 

Gli esami antropometrici conclusivi non hanno lasciato scampo al colpevole, che è stato subito denunciato per furto aggravato, e per i due tentativi di furto avvenuti a Guastalla: per il complice, invece, si prospettano le accuse di tentato furto aggravato e continuato, e di violazione della sorveglianza speciale. 

In ogni caso, la vicenda non può certo dirsi conclusa, in quanto sono da ricercare i complici e la refurtiva del furto di Collecchio, e si sta indagando anche su una serie di furti, avvenuti tra il Febbraio ed il Maggio scorsi, con similari modus operandi, nelle province di Verona e Parma

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Cosa ne pensa l’autore

Fabrizio Ferrara - Pubblicare le foto di un ladro su Facebook è un qualcosa di controverso, a mio avviso: può essere utile per avere aiuti nelle indagini, però può anche sottoporre ad una gogna mediatica chi, magari, non c'entra nulla e, purtroppo, ha solo una somiglianza con il vero colpevole. In ogni caso, in questo frangente, questo gesto non ha portato a molto, dacché la svolta nelle indagini si è avuta grazie al lavoro certosino e professionale delle forze dell'ordine che, incrociando diversi dati, hanno ristretto - metaforicamente - il cappio attorno al collo del vero colpevole.

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