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Cena e va via senza pagare: la scroccona in tailleur colpisce ancora una volta

Spaghettate à gogo per un'elegante e misteriosa 63enne che, da mesi, cena a scrocco nei ristoranti delle città di Pistoia e Prato. Un "mangia e fuggi" illegittimo e scorretto che ha attuato in tante pizzerie e trattorie, vittime del suo ingannevole savoir-faire,

Cronaca
Pubblicato il 12 agosto 2017, alle ore 13:11

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Cena e va via senza pagare: la scroccona in tailleur colpisce ancora una volta
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Si presenta in elegante tailleur e valigetta ventiquattr’ore, appare colta, perbene, e benestante. Si tratta di un’astuta donna 63enne che, da mesi, ha deciso di cenare a sbafo presso svariati ristoranti e trattorie in quel di Pistoia e Prato. Il suo ultimo colpo è avvenuto martedì 8 agosto in una nota pizzeria del centro di Pistoia, ma sono innumerevoli le precedenti cene avvenute tutte rigorosamente a scrocco.

La suddetta signora, specializzata nella sapiente arte del “mangia e fuggi”, è originaria di Genova e, sulla carta d’identità, risulta essere residente a Roma. Dimostra meno della sua età anagrafica, e riesce ad abbindolare tutti i ristoratori nel laziale.

Lo scorso martedì sera, dopo aver cenato con un appagante piatto di pici al sugo di carne, tagliata, e una birretta fresca, si è mostrata esterrefatta e turbata quando le è stato presentato il conto pari a 24 euro. La donna si è alzata dal tavolo dov’era seduta, e si è indirizzata verso l’uscita. Il titolare ha immediatamente telefonato al 113.

Sul posto è arrivata una volante della polizia, e i poliziotti hanno finalmente beccato la medesima donna che avevano già precedentemente identificato mesi addietro. La donna dovrà rispondere di denuncia per insolvenza fraudolenta.

Il titolare del ristorante, Claudio Mauriello, ha dichiarato: “Se fosse venuta qui e mi avesse avvisato prima che non aveva il denaro per pagare, io una pizza avrei anche potuto fargliela. Ho chiamato il 113 solo perché volevo segnalare quello che ha fatto, cosicché non si ripeta in altri ristoranti”.

Il ristoratore ha descritto la donna come una persona apparentemente normale: educata, cortese con le cameriere, e per nulla sospetta. L’unica cosa assurda che ha segnalato è che ha avuto la pessima abitudine di sfilarsi le scarpe, le quali emanavano una forte e persistente puzza di piedi.

Di denunce analoghe, la 63enne ne ha sulle spalle almeno tre, sebbene i titolari dei ristoranti abbiano deciso di chiudere la questione lì, senza dover procedere per via legali. Gli agenti della polizia hanno opportunamente avvisato la signora e, se ci sarà una prossima volta, scatterà l’espulsione obbligatoria dalla città di Pistoia. L’imprevedibile donna ha avuto il coraggio di rispondere: “Sapete cosa faccio? Ora me ne vado alla stazione e vado via da questa città inospitale!”.

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Cosa ne pensa l’autore

Gloria La Barbera - Oltre al danno la beffa. È tutto dovuto per questa stramba e taccagna 63enne. Non solo ha mangiato innumerevoli volte a titolo gratuito e in tutta comodità, ha scampato dei severi procedimenti legali ma - per giunta - ha avanzato minacce di fuga, mettendo in discussione l'ospitalità della città di Pistoia. Un comportamento tutto fuorché che lecito e normale.

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