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Bari

Bari: sentenza storica, va pagato il tempo per indossare la divisa

Clamorosa sentenza del tribunale del capoluogo pugliese che ha condannato l’Asl ad un maxi risarcimento di 165 mila Euro per 13 operatori socio sanitari

Cronaca
Pubblicato il 16 giugno 2017, alle ore 21:32

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Bari: sentenza storica, va pagato il tempo per indossare la divisa
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Una sentenza del Tribunale di Bari che rischia di cambiare le modalità di retribuzione del personale infermieristico della Regione Puglia. Infatti, a seguito dell’istanza di 13 operatori sociosanitari della ASL, sostenuti dalla sezione regionale del sindacato dell’Unione Sindacati Professionisti Pubblico Impiego, il tribunale del capoluogo pugliese ha condannato, l’Azienda Sanitaria Locale, al pagamento del cosiddetto “tempo tuta”, ovvero il tempo necessario per indossare la divisa di lavoro prima e dopo il proprio turno.

Il giudice ha stabilito che occorrono 20 minuti di tempo (10 per vestirsi e 10 per spogliarsi), oltre al normale orario di lavoro. Pertanto agli istanti è stato riconosciuto un risarcimento, per ciascuno dei giorni di lavoro dal 1995 ad oggi, per un totale di circa 165 mila Euro, oltre al pagamento delle spese processuali.

Soddisfazione da parte dei rappresentanti dell’U.S.P.P.I., Nicola Brescia, segretario nazionale, e Gianfranco Virgilio, segretario regionale, che parlano di “sentenza pilota” , che potrà aprire la strada ad ulteriori richieste di risarcimento per il tempo dedicato ad indossare la divisa, che, nel caso del personale sanitario, deve necessariamente avvenire prima e dopo il proprio turno, per non  lasciare, senza presidio, il posto di lavoro.

Già in passato sul tema, si era espressa più volte la Suprema Corte, che aveva condannato i datori di lavoro, facendo riferimento alla definizione legislativa di “orario di lavoro”, ovvero “qualsiasi periodo in cui il lavoratore resta a disposizione del proprio datore di lavoro, nell’esercizio delle sue attività lavorative o delle sue funzioni”.

Mentre nel 2016, ad un’infermiera, fu negato il pagamento del “tempo tuta”, perché avveniva all’interno dell’orario di timbratura e pertanto doveva ritenersi “compreso nella diligenza preparatoria inclusa nell’obbligazione principale del lavoratore”.

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Cosa ne pensa l’autore

Costantino Ferrulli - Devo essere sincero, non avevo mai pensato al disagio del personale infermieristico, che oltre al normale orario di lavoro, hanno bisogno di ulteriore tempo per indossare la divisa. Effettivamente in un ospedale, non è possibile lasciare senza presidio il reparto se non arriva il collega del cambio turno, che necessariamente deve aver già indossato la divisa. Ritengo pertanto sacrosanta questa sentenza, che adesso potrà dar vita ad una serie di ricorsi, che gli ospedali potranno risolvere solo con un periodo di accavallamento dei turni di lavoro.

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