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YouTube: ufficiali le playlist riassuntive del 2020, e novità contro i commenti d’odio

Sono davvero tante le novità in arrivo per gli utenti di YouTube che, nello spin-off Music, possono contare su alcune playlist riassuntive del 2020 mentre, nella piattaforma in generale, vedranno l'implementarsi di diverse novità contro i commenti d'odio.

Internet e Social
Pubblicato il 7 dicembre 2020, alle ore 09:35

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YouTube: ufficiali le playlist riassuntive del 2020, e novità contro i commenti d’odio

L’inizio di settimana di YouTube principia in modo ameno, grazie al varo di una simpatica iniziativa, in dote agli utenti di YouTube Music che, ormai, è a pieno titolo l’erede di Google Play Music, il cui servizio è stato spento definitivamente nelle scorse ore, con conseguente invito agli utenti a scaricare o trasferire la propria musica, potendo anche intervenire in prima persona nel cancellare suggerimenti e Libreria musicale. 

Nello specifico, prendendo spunto dalla compilation “Wrapped” di Spotify, però addizionata con statistiche e facilmente condivisibile nelle Storie di Twitter, Snapchat, e Instagram, e da quella “Replay” di Apple Music, che varata a inizio anno si popola e adegua costantemente nel corso dei mesi successivi, YouTube Music ha incominciato a far apparire, nella propria Home, il carosello “Top Songs of 2020”, generalista e comprensivo dei “migliori brani del 2020”, affiancato da playlist similari ma settoriali, relative alle canzoni virali, a quelle jazz, Afropop, Alternative, Indie, Gospel, Pop, etc.

Nei pressi della novità in questione, sempre in YouTube Music, un’ulteriore raccolta, in questo caso personalizzata e relativa alle canzoni che più si è ascoltato nel corso dell’anno ormai trascorso, fa la sua comparsa col nome di “My 2020 year in review” (Il mio anno 2020 in rassegna): purtroppo, anche se tale raccolta è piuttosto estesa, da 90 a 100 brani, può essere aggiunta alla propria Libreria, o scaricata per un ascolto off-line, non risulta essere condivisibile, al contrario dei corrispettivi rivali di cui sopra. 

Infine, YouTube ha pubblicato nel proprio blog un annuncio, nel quale comunica il varo di alcune iniziative volta a combattere i commenti d’incitamento all’odio e tese a rendere la piattaforma più inclusiva. Si parla col roll-out (nel client Android) di un avviso che comparirà nel caso si stiano per postare commenti ritenuti dall’AI come potenzialmente offensivi, aggressivi, o intimidatori: in questo caso, l’utente verrà invitato ad approfondire le linee guida della community, e ripensare il commento, o anche solo a segnalare l’eventualità di un falso positivo, potendo comunque decidere al fine di pubblicare il proprio pensiero così com’è

Ai Creators, che potranno anche disporre di strumenti di moderazione dei commenti più snelli e razionalizzati, verrà offerto il test di un filtro, in YouTube Studio, che – trattenendoli in revisione – gli eviterà il dover leggere “commenti inappropriati e offensivi“, a meno che non siano intenzionalmente interessati a farlo: infine, a cominciare dal nuovo anno, sarà chiesto ai Creativi di fornire, in maniera volontaria, i dati relativi al loro orientamento sessuale, genere, etnia, e razza, in modo da elaborare più efficaci “modelli di odio, molestie e discriminazione che potrebbero interessare alcune comunità più di altre”.

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Le playlist generate automaticamente, che siano generali o personalizzate, sono sempre un utile strumento per scoprire musica, perdersi nei ricorsi e, come Google auspica, passare più tempo nella sua piattaforma di video e music sharing. Peccato, però, per le troppe lacune delle playlist di fine anno. In compenso, le novità volte a ridurre, nei creators, lo stress dei commenti d'odio sembrano davvero numerosi e, si spera, anche efficaci.

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