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Twitter: nuovi dettagli sulla sperimentazione degli Audio Spaces

Dal mondo dei leaker giungono nuove indiscrezioni, relative alla funzione Audio Spaces, che lo staff di Twitter sta sperimentando (per sua stessa ammissione) quale ulteriore canale con cui i propri utenti "possono esprimersi liberamente".

Internet e Social
Pubblicato il 2 dicembre 2020, alle ore 09:57

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Twitter: nuovi dettagli sulla sperimentazione degli Audio Spaces

Fresca reduce dall’implementazione della propria versione delle Storie, i Fleets, Twitter si è dedicata da qualche tempo alla sperimentazione di una nuova modalità d’interazione tra i suoi utenti, gli Audio Space che, ispirati alle chat room vocali di Clubhouse, sono stati ammessi dal team del canarino azzurro, senza fornire quei dettagli nel merito poi comunque portati alla luce dall’attività dei leaker.

La funzione degli Audio Space, che Twitter sta collaudando con alcune categorie sensibili agli abusi online, per mettere appunto strumenti anti-troll che permettano a tutti di esprimersi liberamente senza il rumore di fondo degli stessi, è stata analizzata, oltre che dal leaker Alessandro Paluzzi, anche dalla di lui “collega” Jane Manchun Wong, grazie alle quale sono emersi altri dettagli.

Nello specifico, gli Audio Space, che la piattaforma ha preso a chiamare semplicemente “Spaces” o “Twitter Spaces” (con conseguente omissione della loro natura solo audio), e che troverebbero il loro fondamento tecnico su Periscope (al quale si dovrebbe connettere il proprio account nelle impostazioni, per usare la nuova funzione), sarebbero dotati di un sistema di trascrizione degli interventi, oltre che di uno per le segnalazioni e di un tool (“condividi feedback”) che invierebbe dei feedback a @TwitterSpaces: non mancherebbero, inoltre, le reazioni (per ora 5), e un’opzione di moderazione per stabilire chi possa parlare

Secondo la Wong, all’interno degli Audio Space, si potranno invitare dalle 5 alle 10 persone, che potrebbero esprimersi liberamente sul momento, confortati dal fatto che gli Spazi “non sono registrati“, ma estemporanei, come gli incontri in presenza. Per avviare un Audio Space (aka Spazio, o Twitter Spazio), in base alle schermate circolanti in Rete, si potrebbe ricorrere a una delle due strade alternative previste.

Nella prima, basterebbe intervenire sul pulsante flottante dei tweet mentre, nella seconda, sarebbe sufficiente operare dall’interfaccia dei neonati Fleets. In attesa di ulteriori dettagli, che potrebbero arrivare “a ridosso della data d’uscita“, è lecito attendersi come quest’ultima non dovrebbe tardare nel manifestarsi. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - La funzione degli Audio Space di Twitter è in corso di collaudo in condizioni "estreme", in modo che nasca già blindata contro eventuali tentativi di abusi della stessa: le funzioni accessorie alla stessa, le opzioni, e le infrastrutture fondamentali sembrano già essere a buon punto e ciò, in effetti, induce a pensare come ben presto, dopo i Fleets, potremo anche cimentarsi negli (Audio) Spaces.

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