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Twitter: difficoltà continue con la configurazione interna, nuovo regolamento contro l’odio religioso

Twitter, proseguendo la mission di rendere la piattaforma del canarino azzurro sempre più sicura e confortevole, rimuoverà i post d'odio contro le fedi religiose: a questo punto, sono gli inconvenienti tecnici a destare (ancora) le maggiori preoccupazioni.

Internet e Social
Pubblicato il 13 luglio 2019, alle ore 01:57

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Twitter: difficoltà continue con la configurazione interna, nuovo regolamento contro l’odio religioso

Ultimamente, Twitter non sembra certo brillare per dinamismo, nonostante il varo di alcune regole contro l’odio religioso, con le ultime novità operative degne di rilievo relegate a fine Giugno: a sottrarre la piattaforma di Jack Dorsey all’oblio, però, ci ha pensato un down che, seppur più breve di quello che ha afflitto di recente le app della rivale Facebook, ha impensierito non poco gli internauti.

L’11 Luglio scorso, la piattaforma di microblog del canarino azzurro ha accusato problemi sia in ambito mobile (se loggati, difficoltà ad aggiornare il feed con i nuovi messaggi) che relativamente alla versione web based (impossibilità di accesso): secondo il portale Downdetector, la portata dei malfunzionamenti riscontrati è stata piuttosto ampia, avendo coinvolto gli USA, ma anche diverse porzioni d’Europa (UK e Francia), Italia compresa.

Fatti i dovuti controlli di routine (es. che l’app fosse aggiornata all’ultima versione disponibile), gli utenti di Twitter si sono affacciati alla pagina “Status” della piattaforma (status.twitterstat.us), in cerca di notizie e spiegazioni ufficiali sull’accadimento che, dopo poco tempo, non hanno tardato ad arrivare. Lo staff del social, confermato di essere consapevole dei problemi emersi, e di essere al lavoro per risolverli, poche ore dopo è tornato online per confortare tutti, dicendo che l’amato canarino azzurro era tornato operativo, con sempre più utenti che, di lì a poco, sarebbero riusciti ad effettuare l’accesso.

Ovviamente, onde sedare le curiosità degli utilizzatori, è arrivata la spiegazione di routine del crash, imputato anche in questo caso ad un cambio di configurazione interna, evidentemente ancora in corso d’opera, se alle 22 del giorno dopo (il 12), diversi utenti hanno lamentato ancora difficoltà nel postare online

Problemi tecnici a parte, nel corso della settimana, Twitter ha comunque varato un regolamento che mira ad osteggiare il linguaggio disumanizzante, o che esprime odio, su base religiosa: il riferimento, condiviso tramite il blog ufficiale della piattaforma, frutto di un lavoro di ascolto dei feedback giunti (8.000) da 30 paesi e della consultazione di vari esperti, è a tutti quei post che accomunano finalità strumentali a una credenza religiosa, o che privano gli appartenenti di una fede dei comuni attributi di umanità. Nell’eventualità che i filtri, istruiti a prendere in considerazione le differenze di linguaggio e di cultura, segnalino un post come “sensibile” alla nuova violazione, qualora quest’ultimo venga ritenuto offensivo, sarà rimosso dalla piattaforma posto che, rimanendo consultabile, potrebbe causare problemi anche off-line, nella vita reale.

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Ah, queste configurazioni interne! Croce e delizia di chi gestisce i social network, spesso cambiate con un po' troppa leggerezza, non tenendo conto del fatto che i social sono piazze virtuali che, se sgomberate metaforicamente da un problema tecnico, inducono non poco panico in chi le frequenta. Facezie a parte, tutto è bene quel che finisce (davvero?) bene, e non resta che apprezzare – nel caso specifico, e senza alcuna ironia - il grande impegno che il team di Jack Dorsey ha messo in campo per rimuovere i post di odio religioso, già di per sé particolarmente esecrabili.

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