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Tumblr: visualizzazione scese di 100 milioni dopo aver vietato il porno

Un mese esatto dopo aver bannato i contenuti per adulti, Tumblr perde quasi 100 milioni di visualizzazioni in appena 30 giorni. Si tratta di una decisione presa nelle ultime settimane del 2018.

Internet e Social
Pubblicato il 14 marzo 2019, alle ore 11:43

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Tumblr: visualizzazione scese di 100 milioni dopo aver vietato il porno

Tumblr, per rendere migliore l’esperienza utente, recentemente ha vietato i contenuti per adulti, ma questa scelta sembra aver gravato pesantemente sul bilancio delle visualizzazioni mensili. La decisione è arrivata a dicembre, quando i dirigenti del famoso social network hanno proibito ogni tipo di contenuto pornografico. Tuttavia, il mese successivo, è stato registrato un calo del 17% in 30 giorni. 

I dati sono verificabili sul portale, SimilarWeb che consente di avere una panoramica delle visualizzazioni registrate da quasi tutti i siti, anche quelli più famosi, e l’inizio della perdita di visualizzazioni si è registrata proprio a seguito del ban. Il mese di dicembre ha registrato 521 milioni di pagine viste, mentre a gennaio, esattamente 30 giorni dopo, sono scese a quota 437 milioni.

Tumblr perde 100 milioni di visualizzazioni in un mese: le cause

Secondo alcune testate giornalistiche e blog, questi dati erano in linea con le aspettative degli analisti. Questo perché applicando il ban ai contenuti per adulti, molti di loro si sarebbero spostati su altre piattaforme che danno più libertà di pubblicazione. 

Tumblr, dal canto suo, ha preso questa decisione quando l’applicazione fu cancellata dall’App Store, dopo aver scoperto (come successo anche a YouTube) numerosi casi di pedopornografia al suo interno. Infatti, dopo aver provveduto a rimuovere tali contenuti e a bannarne i futuri, App Store, il Marketplace di Apple, ha riaccettato il social network al suo interno. 

In un comunicato Tumblr conferma che lo staff si impegna a garantire uno spazio online sicuro e, quando si tratta di abuso sui minori, c’è tolleranza zero. Anche perché spesso il portale collabora proprio con delle organizzazioni che combattono questo tipo di azioni e ogni foto caricata sul portale viene scansionata ed analizzata e, se sono mostrate scene particolari, non raggiungono la piattaforma. A questo punto, dunque, anche se rinunciano ad una buona fetta di visualizzazioni, l’ambiente che si è creato sarà sicuramente più sereno.

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Cosa ne pensa l’autore
Francesco Menna

Francesco Menna - Una decisione molto saggia e coerente con gli ideali. Collaborare con organizzazioni che si occupano di salvare minori, e poi non bannare comportamenti del genere, sarebbe suonato un po' strano e avrebbero fatto perdere credibilità. A questo punto, non resta che sperare che lo scanner automatico dei contenuti funzioni bene, perché altrimenti si è punto e a capo.

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