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Sfida tra social: Facebook punta su news locali e trasparenza nelle ads politiche, Twitter sullo streaming dell’NBA

La sfida tra i social più popolari del momento, Facebook e Twitter, si è arricchita di un nuovo capitolo, grazie alle iniziative del social in blu a favore della trasparenza e dell'informazione locale, e di quelle del canarino azzurro per lo streaming sportivo

Internet e Social
Pubblicato il 17 gennaio 2019, alle ore 12:42

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Sfida tra social: Facebook punta su news locali e trasparenza nelle ads politiche, Twitter sullo streaming dell’NBA

Facebook e Twitter sono certamente i due più grandi social network del panorama mondiale, ormai da diversi anni, e non v’è giorno in cui tra Menlo Park e San Francisco non si consumi una sfida a suon di trovate per disputarsi il favore del pubblico. Ecco, in tal senso, le ultime iniziative del social in blu, e del canarino azzurro. 

Partendo da Facebook, il noto social network ha preso molte decisioni nelle scorse ore, sostanzialmente incentrate sulla tematica della correttezza informativa. Memore dello scandalo Russiagate del 2016, che portò a condizionare le presidenziali americane di quell’anno, la piattaforma di Zuckerberg – già in occasione delle scorse elezioni di mid-term americane – ha alzato il livello di guardia e, ora, si appresta a fare lo stesso in vista delle consultazioni in programma in Nigeria (presidenziali del 16 Febbraio), Ucraina (presidenziali del 31 Marzo), India (rinnovo parlamentare in primavera), ed Europa (europee a Maggio), prevedendo – in attesa di una soluzione comune da poter mettere in campo verso Giugno – una strategia differenziata da contesto a contesto.

Nel popoloso paese africano, e nella repubblica ex sovietica governata da Porošenko, le inserzioni politiche potranno essere acquistate solo dai risiedenti del posto, mentre in India un’apposita sezione-registro del social permetterà di cercare, tramite un motore di ricerca, i principali dettagli su ogni inserzione comprata (da chi e per conto di chi). In Europa, infine, si seguirà un approccio misto, differenziato da nazione a nazione, con un registro delle inserzioni che in alcuni casi riporterà anche quelle non inerenti temi immediatamente politici (es. cambiamenti del clima, o immigrazione), e dei controlli sulla residenza/identità degli inserzionisti non obbligatori ovunque. 

Sempre con la correttezza informativa nel mirino, il responsabile dei rapporti di Facebook con i media – Campbell Brown – ha spiegato che, considerando la necessità di maggior sostegno delle redazioni locali ed il desiderio delle persone di maggiori informazioni sull’ambiente circostante, Facebook investirànei prossimi 3 anni 300 milioni di dollari in vari progetti, tra cui il lancio delle “Bringing Stories Home” per raccontare argomenti cari alle comunità locali, il sostegno al Community News Project che collabora con i media locali nello UK, e l’ampiamento del proprio programma Accelerator, per aiutare i giornali locali nello sviluppo di sistemi di membership e abbonamento.

Twitter, invece, punta sullo sport per accrescere gli utenti e gli introiti pubblicitari. Nello specifico, lo farà grazie ad un accordo sottoscritto con le emittenti tv e la NBA (che guadagneranno sia per l’accordo che per i dividendi degli spot) per trasmettere, in modo originale, 20 match (ancora non precisati) di pallacanestro (tra cui uno dei playoff) tramite l’account @NBAonTNT: secondo quanto comunicato, la prima metà delle gare sarà ripresa in modo tradizionale, con una visione d’insieme da centro campo che permetterà agli spettatori di scegliere il loro paladino preferito. In seguito, grazie alle iso-cam, nel secondo tempo (gli ultimi due quarti) verrà ripreso solo quest’ultimo, sia nelle sue acrobazie che nelle sue espressioni, per tornare a una visione d’insieme (da uno dei due canestri) qualora l’atleta debba lasciare il campo (per numero di falli raggiunti, o sostituzione). 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Sarebbe davvero bello poter disporre delle iniziative di streaming online di Twitter anche in Europa, quanto meno di quelle che permettono di seguire gli eventi in diretta, grazie alle tecnologie che il canarino azzurro ha mutuato dalla acquisita Periscope. Purtroppo, a quanto pare, i media "tradizionali" - nel Vecchio Continente - sono ancora molto, troppo, forti. Quanto alle iniziative di Facebook a favore dell'informazione locale e della trasparenza nelle inserzioni politiche, si tratta di progetti utili che, si spera, diano dei frutti concreti nei rispettivi ambiti di applicazione.

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