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Meta: problemi Metaverso, interesse NFT, tutela giovani su Messenger Kids e Instagram

Ricchissima coda settimanale per Meta (per altro interessata agli NFT) che, nonostante tante iniziative in favore dei giovani e dei soggetti fragili, non si è fatta mancare la dose di cattivi rapporti con le istituzioni europee, questa volta in merito al venturo Metaverso.

Internet e Social
Pubblicato il 21 gennaio 2022, alle ore 13:02

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Meta: problemi Metaverso, interesse NFT, tutela giovani su Messenger Kids e Instagram

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Meta, il colosso dei social e delle chat app un tempo noto come Facebook Inc, di nuovo coinvolto in problemi con l’antitrust, oltre a manifestare il suo interesse per gli NFT, ha annunciato, sia su Messenger Kids che su Instagram, delle misure a protezione dei bambini e degli utenti fragili.

Con l’arrivo del nuovo anno, sono tornati in auge i problemi di Meta con le autorità antitrust. In particolar modo, nel vecchio continente, a Dicembre sono stati varati due provvedimenti per regolare lo spazio digitale, il Digital Services Act e il Digital Market Act, aventi come scopo la tutela dei diritti fondamentali dei consumatori e la promozione sia della competitività che dell’innovazione. Notato però che in essi non era stato previsto un riferimento al Metaverso, nelle scorse ore Margrethe Vestager, vicepresidente della Commissione UE, ha dichiarato che, onde evitare per tempo potenziali rischi, è necessario sin da subito avviare delle indagini conoscitive sulle operazione del colosso di Menlo Park in merito a quella commistione di realtà fisica, aumentata e virtuale, che ricada sotto la nomea di Metaverso.

Dal Finantial Times, invece, è arrivata la notizia secondo cui Meta sarebbe molto interessata a mondo dell’NFC, not fungible tokens: nello specifico, sarebbero allo studio funzioni per permettere agli utenti di creare e usare gli NFT come immagini profilo (su Facebook e Instagram, un po’ come appena fatto da Twitter), e un marketplace dove vendere e comprare questi oggetti digitali. 

In tema di iniziative encomiabili, in quota Messenger Kids, la chat app per bambini varata nel 2017, il relativo responsabile di prodotto, Erik Michael Weitzman, in un post sul blog di Facebook ha annunciato il varo di alcune iniziative ludiche per insegnare agli utenti più giovani a prendere sane decisioni online onde utilizzare internet in modo sicuro.

Nell’ambito di questo progetto interattivo, “Pledge Planets“, si susseguiranno diversi episodi, ideati con esperti della sicurezza online e dello sviluppo e dei media per bambini, ciascuno ispirato a uno dei principi (“sii gentile, sii rispettoso, sii sicuro e divertiti“) del “Messenger Kids Pledge”, in cui si esploreranno dei pianeti dove si dovrà aiutare i personaggi del momento a prendere decisioni che abbiano ricadute positive nella gestione di svariate situazioni sociali. Il primo episodio, “Be Kind”, già pubblicato con lo scopo di aiutare i bambini ad agire con gentilezza, tramite il personaggio di un proprietario di una paninoteca, insegnerà a leggere le emozioni delle persone, onde riconoscere comportamenti scortesi o gentili, ma porterà anche i giovani utenti a “familiarizzare con strumenti come il blocco e la segnalazione“. 

Sempre con lo scopo di aiutare e proteggere i soggetti più fragili, tra cui i bambini, dall’esposizione a contenuti potenzialmente dannosi, da Meta è arrivato l’annuncio, riguardante Instagram, ove già è proibita la pubblicazione di certi contenuti, secondo cui è stato modificato l’algoritmo che riordina i post nel feed degli utenti e nelle Storie, in modo da dare meno visibilità a contenuti che potrebbero contenere incitamento alla violenza, all’odio e bullismo. Nell’attenzionare questi contenuti, si procederà sia per similitudine, nascondendo quegli elementi simili ad altri già penalizzati, e per probabilità, rendendo meno visibili quei contenuti che, in base alla cronologia di segnalazioni di un utente, hanno un’elevata possibilità d’essere da quest’ultimo segnalati. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Le iniziative in favore dei soggetti fragili sono certamente utili: personalmente apprezzo di più l'opera di educazione al prendere corrette decisioni online, visto che in tal modo i pargoli impareranno a proteggersi da soli. Va detto, in effetti, che lo strumento di protezione attiva previsto da Meta per Instagram non è granché visto che si limita a penalizzare la visibilità di contenuti potenzialmente dannosi (anche se, poi, il social s'è premurato d'aggiungere che anche questi contenuti, nel caso violino le policy della community, potrebbero essere rimossi).

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