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Facebook vara Workplace, il social per aziende e utenti business

Facebook comunica la messa a disposizione pubblica di Workplace, la sua emanazione business destinata a mettere in comunicazione ed a supportare (con vari strumenti) il lavoro smart di colleghi e dipendenti. Previsti abbonamenti con prezzi "a scalare".

Internet e Social
Pubblicato il 11 ottobre 2016, alle ore 19:40

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Facebook vara Workplace, il social per aziende e utenti business

Nelle scorse ore, Facebook ha annunciato che Workplace, il suo social dedicato alle aziende ed agli utenti business, è uscito dalla beta privata e, finalmente, è disponibile per tutti quegli utenti o quelle realtà (aziendali e no-profit) che fossero interessate a dotare i propri dipendenti di strumenti di collaborazione smart.

Workplace, come struttura, ha molti elementi in comune col “cugino” Facebook: vi è una TimeLine (implementata con “trending post“) nella quale compaiono tutti i contributi che i vari dipendenti e colleghi postano nel corso della giornata. Ovviamente, nel caso specifico, sarà possibile mostrare l’apprezzamento al singolo contributo, fornire suggerimenti sotto forma di commenti, o spunti nella forma di video ed immagini allegate.

Oltre alla TimeLine, che – in un certo qual modo – sopperisce alla mancanza di uno spazio per il lavoro condiviso su documenti e progetti, vi sono anche diversi strumenti di comunicazione: tra questi è presente la chat testuale one-to-one, la possibilità di creare gruppi di discussione (attualmente ve ne sono già 100 mila), ed il supporto alle chiamate audio-video tra i vari contatti/colleghi. Da segnalare che i contributi condivisi, che siano file, foto, video, o audio, godranno di storage illimitato a favore dei dipendenti della medesima azienda.

Completano la dotazione di Workplace, oltre a una dashboard che riassumerà ed analizzerà i dati a suon di statistiche e grafici, anche un sistema di traduzione automatica ed un meccanismo di gruppi inter-aziendali (“supporto multi-azienda”) che permetteranno a diverse realtà, purché iscritte a tale network, di interfacciarsi e condividere progetti. 

Per fruire di tutti gli strumenti testé citati, sarà possibile connettersi/iscriversi a Workplace sia da browser desktop, che da device mobili (iOS o Android). 

Workplace, al contrario di Facebook che punta sulla pubblicità, ne sarà privo e, quindi, non sarà gratuito. Attualmente vi sono iscritti già 1000 utenti (tra cui Danone, Starbucks e Booking.com) sparsi per tutti i continenti meno uno, l’Antartide, ma – in quel di Menlo Park – puntano ad accrescere la massa critica degli utilizzatori di Workplace (ex Facebook At Work) attraverso un meccanismo di abbonamenti comunque abbordabili (la metà del rivale Slack) ed a scalare: detto in soldoni, per fruire delle funzionalità di Workplace, si pagherà da 1 a 3 dollari mensili per dipendente (in relazione al numero di iscritti, da 1000 a oltre 10.000, ed alle funzionalità effettivamente utilizzate). 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Ho dato un'occhiata alla presentazione di Workplace e, a dir la verità, non è che mi abbia impressionato più di tanto. Sarà che già molte persone utilizzano gli strumenti che offre Facebook anche per lavoro ma, in realtà, mi sembra che la piattaforma in questione offra pochino per una produttività davvero smart e condivisa: ok le statistiche, i gruppi inter-aziendali, e lo storage illimitato ma, insomma, la mancanza di un ambiente cloud nel quale lavorare - in tempo reale - su progetti e documenti di gruppo...è assai grave.

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