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Facebook: rinnovo NewsFeed, rumors su criptovaluta Diem, nuovo scandalo privacy

Il noto social network in blu, nelle scorse ore, ha annunciato diverse novità per rivoluzionare il NewsFeed, mentre vari rumors caldeggiano il futuro esordio della criptomoneta Diem: nel contempo, desta grande allarme per la privacy un nuovo bug.

Internet e Social
Pubblicato il 25 aprile 2021, alle ore 21:27

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Facebook: rinnovo NewsFeed, rumors su criptovaluta Diem, nuovo scandalo privacy

Dopo aver prospettato l’arrivo di diverse soluzioni audio improntate all’esperienza di Clubhouse, Facebook, per altro coinvolta in un nuovo problema in ambito privacy, tramite il suo blog ufficiale “Aboug Fb”, ha reso nota anche l’intenzione di rivoluzionare, nei prossimi mesi, il NewsFeed degli utenti. Il tutto mentre sembra riprendere quota il progetto della propria criptovaluta.

Secondo quanto comunicato dal responsabile di prodotto del social, Aastha Gupta, Facebook ha intenzione, tra qualche mese, di cambiare il NewsFeed degli utenti, in modo che vengano posizionate nella parte alta quelle notizie ritenute più importanti per gli utenti. Perché ciò sia possibile l’algoritmo de NewsFeed dovrà recepire i feedback di alcuni sondaggi, volti a capire quel che gli utenti non vogliono vedere, ciò che vogliono vedere in maggior numero, o che preferirebbero vedere di meno.

Uno dei primi sondaggi a essere proposto sotto alcuni post chiederà se l’argomento degli stessi sia stato in qualche modo di ispirazione: in seguito verrà chiesto agli utenti anche di fornire un resoconto su alcuni argomenti, onde dedurre se sia il caso o meno di proporre più post attinenti nel NewsFeed. Non mancherà, inoltre, l’intenzione di capire quali argomenti si leghino di più alle esperienze negative degli utenti, sì da ricavare quel che il pubblico potrebbe non voler leggere, magari attenzionando il numero delle “reazioni di rabbia” a uno specifico post. 

Facebook già ora permette di avere un certo controllo sul proprio newsfeed, attraverso il menu accessibile dall’icona dei tre puntini: l’opzione per nascondere certi post, però, è un po’ nascosta e, di conseguenza, verrà anche testato un piccolo restyling, con una grande X (nella parte alta a destra) che permetterà di nascondere più celermente un post, con la conseguenza impattante, poi, di veder meno post simili in seguito. 

Il nuovo algoritmo per il NewsFeed potrebbe fare il suo esordio più o men in coincidenza con la moneta virtuale di Facebook, da qualche tempo ribattezzata da Libra in Diem. Ne dà notizia il portale all-news americano CNBC che, citando fonti anonime, ne ha schedulato l’esordio forse anche entro la fine dell’anno.

Mantenendo un profilo basso, Diem dovrebbe ancorarsi al valore reale del dollaro, ed essere messa inizialmente a disposizione di pochi utenti. Nella sua fase di rodaggio implementerebbe più che altro le transazioni tra privati, forse coinvolgendo anche l’acquisto di beni e servizi.

Dopo la parte costruens, le brute notizie. Facebook, infatti, è rimasta coinvolta in un nuovo scandalo in ottica privacy, segnalato dal CTO della security agency Hudson Rock, Alon Gal, il quale ha scoperto come sia facile, sfruttando un bug nel front end del social, reperire la mail, anche privata, delle persone, onde associare, con un pratico tool (Facebook Email Search v1.0), la stessa all’identità (nome e cognome) degli iscritti del social, sì da ricavare pacchetti di dati rivendibili online, a uso attacchi di phishing e truffe varie. Facebook, che in prima battuta aveva minimizzato la questione (seguendo quella che si è rivelata essere, secondo DataNews, una prassi di base), chiudendo la pratica, in seguito ha affermato di essere al lavoro per risolvere o mitigare il problema, posto che la segnalazione era stata chiusa per errore. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Sull'esordio di Diem, non ci metterei la mano sul fuoco: dopo quel che è accaduto con Libra, rischia di fare la fine della Super League. Sul nuovo algoritmo, lascerei stare: un bell'ordine cronologico e via: tutti contenti e polemiche a zero. Un nuovo scandalo in tema privacy? Forse iniziano a essere un pochino troppi.

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