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Facebook: iniziative contro le inserzioni fraudolente, e per la qualità delle Pagine. Chiusura di Moments e polemiche

Il noto social di Menlo Park ha annunciato una serie di progetti per la qualità delle Pagine, la gestione delle inserzioni truffaldine, e la chiusura del mai amato spin-off Moments. Sempre presenti polemiche, questa volta su profili fake e dipendenza online.

Internet e Social
Pubblicato il 25 gennaio 2019, alle ore 09:50

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Facebook: iniziative contro le inserzioni fraudolente, e per la qualità delle Pagine. Chiusura di Moments e polemiche

Facebook, il noto social network co-fondato da Mark Zuckerberg, ormai una piazza virtuale ricca di strumenti di condivisione e interazione, si avvia verso nuovi cambiamenti, con vecchi strumenti che vengono chiusi, come i Moments, e nuovi che ne vengono adottati, contro le Pagine che violano la policy aziendale: intanto, nuovi attacchi e critiche al social vengono da oltreoceano.

Qualche giorno fa, Marc Benioff, AD della multinazionale californiana Salesforce, paragonò Facebook alle sigarette, con persone che cercano di farcelo usare rendendolo avvincente, anche se ciò non è un bene perché, secondo il CEO di Common Sense Media, Jim Stayer, i social creerebbero numerosi problemi legati alle distrazioni ed alla dipendenza, rendendo necessaria una regolamentazione di buon senso per le aziende tecnologiche

Non meno pesanti sono le bordate elargite alla creatura di Zuckerberg dal rivale Aaron Greenspan, che per primo ideò un “The Face Book” all’interno del proprio social per studenti nel 2003 (ottenendo anche un risarcimento, per questo, in seguito a una disputa legale): l’attuale CEO di Think Computer Corporation, infatti, ha dichiarato che il social danneggerebbe gli interessi degli inserzionisti millantando un’efficacia che non avrebbe, visto che – in realtà – più del 50% dei suoi utenti sarebbe fake

Diverso è il discorso che ha visto coinvolto il giornalista finanziario Martin Lewis, che ha chiuso la causa legale in corso contro il social, avviata per essere stato coinvolto – suo malgrado – in falsi annunci pubblicitari inerenti investimenti che avevano finito col truffare delle persone. Facebook, infatti, ha deciso di donare 3 miliardi di sterline all’associazione Citizens Advice, che da Maggio sosterrà le vittime di annunci fraudolenti col progetto UK Scams Action. In più, il social stesso attiverà prossimamente uno strumento per la segnalazione di questa categoria di inserzioni fasulle, con tanto di team focalizzato sugli inerenti reclami. 

Entrati, quindi, nel novero dei progetti di Facebook, non si può non parlare di Moments. L’applicazione nata per consentire la creazione di album condivisi con gli amici, in cui chiunque poteva visionare o aggiungere foto su eventi/viaggi/ricordi, seppellito dalla popolarità di Google Foto, spesso preinstallata sui device Android, si avvia – secondo alcuni alerts in-app di questi giorni – ad essere chiusa il 25 Febbraio: sino ad allora, però, sarà possibile accedervi per scaricare localmente il proprio materiale condiviso.

Infine, le iniziative sulla qualità delle Pagine. Facebook ha appena inaugurato una nuova politica sui recidivi, predisponendo che verranno chiuse, anche prima di un’effettiva violazione delle policy, quelle Pagine che risultino essere gestite dalle stesse persone cui, per accertate violazioni, siano state chiuse in precedenza altre Pagine. In tal modo, alle norme che prevedono il divieto per costoro di aprire nuove Pagine simili, si aggiungerà anche quello che impedirà di raggiungere il medesimo scopo cambiando semplicemente il nome di qualche Pagina già esistente. Sempre nell’ottica di una corretta gestione delle Pagine, Facebook ha messo a disposizione degli amministratori delle Pagine la sezione “Page Quality” in cui sono elencati tutti i post rimossi per qualche violazione, relativi a nudo e pornografia, fake news accertate, violenza e odio verbale, bullismo, sostegno a cause o personalità off-limits. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Era ora che Facebook facesse qualcosa per le inserzioni truffa: queste ultime, in verità, sono una piaga anche e specialmente su Instagram, altra destinazione in cui occorrerebbe far qualcosa in merito. Per il resto, il giro di vite sulle Pagine era doveroso e sembra andare nella direzione giusta, specie in vista dell'ondata di fake news che monterà da qui alle prossime europee.

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