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Facebook: fisco, privacy, hate speech, sicurezza mobile, Rooms per Capodanno

Facebook ha dovuto alzare bandiera bianca contro il fisco, sospendere utili funzionalità, con plus di polemiche sull'hate speech: col nuovo anno, festeggiato a distanza via Messenger Rooms, arriveranno, però, nuove funzionalità in ambito sicurezza.

Internet e Social
Pubblicato il 30 dicembre 2020, alle ore 13:17

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Facebook: fisco, privacy, hate speech, sicurezza mobile, Rooms per Capodanno

Facebook, anche in coda a un 2020 non facile in generale per tutti, si è concessa la sua consueta buona dose di polemiche, col colosso del web che, però, non si è esentato dal prospettare una maggior sicurezza lato mobile per il 2021 che, intanto, potrà essere festeggiato a distanza, con Messenger Rooms

Negli scorsi giorni, il Guardian e il Times hanno anticipato la notizia, poi confermata ufficialmente, secondo cui Facebook si avvia a chiudere le sue divisioni che, situate in Irlanda, le avevano consentito di pagare meno tasse che in USA e altri paesi, essendo alle stesse assegnate le principali proprietà intellettuali di Menlo Park (visto il favorevole regime fiscale di Dublino, che ha permesso alla principale divisione in blu di pagare, nel 2018, 101 milioni dollari di tasse contro 15 miliardi di dollari di introiti). Nel comunicato rilasciato da Facebook in merito a una decisione in realtà posta già in essere dallo scorso Luglio, si è motivato il ritrasferimento negli States delle sue proprietà intellettuali con la motivazione della “legislazione fiscale che i decisori politici stanno sostenendo in tutto il mondo” (stante che in Europa su punta a convergere sulla web tax), e con il proposito di allineare “al meglio la struttura aziendale con dove prevediamo di avere la maggior parte delle nostre attività e delle persone”.

Altra brutta notizia per Facebook, già reduce da una pesante polemica con Apple in merito alle funzioni pro-privacy di iOS 14 che danneggerebbero le aziende che vivono di pubblicità, riguarda gli effetti, da 21 Dicembre, del Codice Europeo per le Comunicazioni Elettroniche, varato nel 2018, che – di recente – ha portato allo spegnimento di numerose feature su Messenger e Instagram. Tra le funzioni disattivate, vi è anche la scansione automatica dei messaggi, via algoritmo, che nel 2019 aveva permesso di scovare e rimuovere oltre 11 milioni e mezzo di immagini illecite condivise: il risultato è che, d’ora innanzi, sarà molto più difficile, per il team di Mark Zuckerberg, combattere la pedopornografia, posto che la funzione in oggetto richiederà d’ora innannzi il consenso preventivo degli users. 

Se ancora non fosse abbastanza, è destinato a far discutere anche la decisione di un data scientist di Facebook che, impiegato nella divisione che fronteggia i discorsi d’odio e di incitazione alla violenza, ha abbandonare Menlo Park in quanto ritiene che contro questo fenomeno, che vede ogni giorni venir pubblicati 5 milioni di messaggi d’odio, si faccia troppo poco, visto che verrebbe rimosso solo il 5% del totale incriminato (nonostante il portavoce dell’azienda, Joe Osborne, abbia magnificato, nella replica data alla stampa, i risultati ottenuti in merito con l’intelligenza artificiale).

Polemiche a parte, Facebook ha annunciato alcune misure di sicurezza aggiuntive in arrivo col nuovo anno. Nello specifico, sarà possibile utilizzare le chiavi di sicurezza fisiche, solitamente adoperate per loggarsi in sicurezza da PC, anche nell’app mobile del social e, in più, il programma Facebook Protect, nato per proteggere grandi personalità (specie dopo che su Twitter erano stati hackerati anche gli account di Elon Musk e Joe Biden), sarà esteso anche alle categorie di attivisti e giornalisti, che in tal modo beneficeranno, oltre che dell’autenticazione bifattoriale, anche del monitoraggio in tempo reale contro l’insorgere di potenziali minacce/aggressioni.

Infine, conscia che quest’anno il Capodanno sarà celebrato con diverse restrizioni e cautele, a causa del coronavirus, Facebook ha varato l’iniziativa “Festeggia Capodanno con gli amici” che, in sostanza, all’apertura dell’app, invita banner gli utenti a usare il servizio Messenger Room che, disponibile anche nel Bel Paese, permette agli utenti di allestire chatroom virtuali in videochiamata, magari per vedersi e brindare nel mentre si esegue il canonico conto alla rovescia.

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Nel complesso, credo che sarebbe davvero interessante se certe misure di sicurezza venissero messe a disposizione di tutti gli utenti, e non solo di certe categorie più a rischio: la misura, quanto meno, smetterebbe d'essere una mossa d'immagine. Per il resto v'è da auspicarsi che sia in qualche modo possibile reintrodurre il controllo contro la condivisione di immagini illecite: questo, assieme a una maggior lotta contro i discorsi d'odio, sono alcuni dei buoni propositi che Zuckerberg dovrebbe imporsi col nuovo anno.

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