Digg è di nuovo tra noi e questa volta non vuole limitarsi a essere un’operazione nostalgica. Dopo mesi di beta chiusa, la storica piattaforma di aggregazione di notizie riapre ufficialmente al pubblico con un obiettivo dichiarato: competere con Reddit proponendo un modello alternativo, costruito su segnali di fiducia, trasparenza nella moderazione e difese avanzate contro lo spam generato dall’intelligenza artificiale. Un ritorno che pesa, soprattutto per i nomi coinvolti e per il momento storico in cui arriva.
Dietro il rilancio ci sono Kevin Rose, fondatore di Digg, e Alexis Ohanian, co-fondatore di Reddit. I due, insieme a un gruppo selezionato di investitori, hanno acquisito Digg dalla società di advertising BuySellAds, riportando a casa un brand che ha segnato un’epoca del web. Digg, infatti, era stato uno dei simboli del Web 2.0, prima di perdere progressivamente centralità e venire smembrato nel 2012, con asset passati di mano più volte negli anni successivi. La riacquisizione dello scorso anno ha rappresentato il punto di svolta per una seconda vita che punta a imparare dagli errori del passato.
Il nuovo Digg nasce con una visione chiara: ricostruire comunità online più sane in un panorama social sempre più affollato, rumoroso e spesso inquinato da contenuti automatizzati. Rose e Ohanian scommettono sul fatto che la stessa intelligenza artificiale, oggi spesso parte del problema, possa diventare anche parte della soluzione. L’idea è utilizzare sistemi avanzati per individuare modelli di partecipazione autentica, distinguendo gli utenti reali dai bot e dalle reti artificiali progettate per manipolare discussioni e visibilità. Secondo quanto spiegato anche da TechCrunch, la piattaforma introdurrà una combinazione di segnali di fiducia e tecnologie di verifica per contrastare lo spam guidato dall’AI. In alcuni casi, Digg potrebbe persino richiedere una prova di possesso reale di un prodotto o di un interesse specifico prima di consentire la pubblicazione in determinate comunità, un approccio che mira a riportare competenza e autenticità al centro delle conversazioni.
Un altro pilastro del rilancio riguarda la gestione delle comunità. Durante la beta chiusa, Digg era limitato a 21 comunità tematiche generali, ma con l’apertura al pubblico cambia tutto. Gli utenti possono ora creare liberamente le proprie community, modellandole su interessi specifici e nicchie verticali. La moderazione diventa un elemento chiave e, soprattutto, visibile: i community manager potranno stabilire regole autonome, ma i registri delle decisioni di moderazione saranno pubblici, permettendo agli iscritti di capire come e perché vengono prese determinate scelte. È un segnale forte in direzione della trasparenza, uno dei punti più critici nel confronto con Reddit, spesso accusato di opacità nelle dinamiche di moderazione e nei rapporti tra piattaforma e volontari.
Digg prova così a posizionarsi come uno spazio più leggibile e responsabile, dove la fiducia non è solo uno slogan ma una componente strutturale del prodotto. Al momento non c’è una data ufficiale per la conclusione della fase di open beta. Il team ha chiarito che lo sviluppo continuerà in modo iterativo, basandosi sul feedback degli utenti e adattando progressivamente le funzionalità. Chi vuole provare la nuova esperienza può già iscriversi tramite il sito ufficiale o scaricare l’app Digg dall’App Store.