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Fare il sapone con la cenere, risparmiando così sulle spese domestiche

Fare il sapone con la cenere è un'antica tradizione. Questo sapone è ipoallergenico e può essere prodotto anche in casa, eliminando gli sprechi e con un notevole risparmio sulle spese domestiche.

Vivere Low Cost
Pubblicato il 26 marzo 2016, alle ore 16:18

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Fare il sapone con la cenere, risparmiando così sulle spese domestiche

Già le nostre nonne e bisnonne erano solite fare il sapone con la cenere. Per loro aveva le stesse funzioni dell’odierno detersivo e lo realizzavano con ingredienti del tutto naturali. Il tutto era pressocchè quasi a costo zero, seguendo l’antico detto: “Non si butta via niente”, coerentemente con la sempre utile pratica del riuso.

Così si può risparmiare evitando l’acquisto di prodotti per le pulizie spesso costosi, a base di elementi chimici. Il recupero, sempre più diffuso nei nostri tempi, di ingredienti biodegradabili pone questa pratica ancora di più sulla ribalta della scena.

Vediamo un pò come si può fare il sapone con la cenere, e quello che ci serve per realizzarlo. Possiamo produrlo anche da soli in casa usando per esempio la cenere proveniente dal legno che si deposita nelle stufe. Si tratta quindi di un’ottima azione di recupero che ci farà risparmiare anche un bel pò.

Occorrono un chilo di cenere, e 5 litri di acqua da mescolare in un recipiente (non di alluminio). La soluzione ottenuta va fatta bollire per circa due ore a fuoco lento, mescolando spesso. Il risultato ottenuto è una sostanza liquida, chiamata lisciva, dal potere molto corrosivo e abrasivo.

Il passo successivo richiede di filtrare la sostanza con un canovaccio pulito messo ben in tensione su un contenitore, in questo modo si possono lasciare intrappolate le impurità. Al liquido filtrato ottenuto, va aggiunta una quantità pari di olio: ad un chilo di cenere si fanno corrispondere 750 millilitri di olio di oliva.

Successivamente si riscalda il tutto in una pentola su un fornello, lasciando bollire il tutto a fiamma bassa per altre due ore. Si creerà così un piccolo strato biancastro, morbido e cremoso, ovvero il sapone. Le scaglie di sapone, una volta asciugate, vanno sciacquate con una soluzione di acqua e sale.

C’è anche la variante che prevede di inserire ilsapone in degli stampi, profumandolo con l’olio essenziale preferito e facendolo stagionare per 3 giorni circa.

Sono indubbi i vantaggi dal punto di vista dell’ambiente: stiamo parlando infatti di un prodotto naturale che non porta con sè nessun genere di spreco, nè di sintesi chimica. Possiamo così recuperare la cenere dalle nostre stufe e caminetti, realizzando quasi a costo zero un altro prodotto utilissimo per la casa. Inoltre si tratta di un prodotto ipoallergenico, non contenente sostanze aggressive.

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Cosa ne pensa l’autore
Pamela Belli

Pamela Belli - Parlare di questo argomento mi fa quasi tornare in mente tempi lontani, di cui abbiamo sentito a volte parlare, in cui le donne facevano il bucato al fiume. Oggi, la ricerca di prodotti sempre più naturali e ipoallergenici, ci ha fatto recuperare con successo certe pratiche che sembravano ormai dimenticate e fare il sapone con la cenere è una di queste. Secondo me questa è davvero un'attività lodevole: si riesce a fare un gesto favorevole per per noi stessi ma anche per l'ambiente. Le tasche poi sicuramente ringraziano, possiamo autoprodurre il sapone da soli e la sola voce che in alcuni casi potrebbe lievitare un minimo la spesa, è solo quella per il calore.

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