Tra i tanti cantanti in gara al Festival di Sanremo, vi è anche Ermal Meta, da sempre molto amato, che, giunto tra i primi cinque nella classifica della seconda serata, ha portato sul palco un brano dedicato a Gaza e alle tante vittime del confl@tto. Il suo brano, Stella stellina, ha ricevuto i complimenti dell’Accademia della Crusca e di Celentano stesso, ma l’artista ha anche colto l’occasione per pungere Matteo Salvini.
Proprio l’Accademia della Crusca, nella figura di Lorenzo Coveri, professore di Linguistica Italiana all’università di Genova e anche accademico, ha riconosciuto il brano di Ermal Meta come uno dei migliori del festival soprattutto per il testo. In conferenza stampa, l’artista si è rivolto anche a Salvini e ha ricevuto il plauso di Adriano Celentano con l’ipotesi di una possibile e papabile vittoria.
Lo stesso Coveri, dalle pagine del Corriere della Sera, ha analizzato i brani in gara dove molti parlano di amori finiti male o comunque deleteri, addirittura tossici, dove la fragilità è mostrata dietro una sicurezza apparente. Secondo lui, Ermal Meta esce da tutto questo con un brano che è una filastrocca ninna nanna che racconta di quanto sta accadendo nel mondo.
Un commento che è giunto alo stesso Ermal Meta il quale si rivolge così a Matteo Salvini: “Sono straniero, non fatelo sapere a Salvini, sennò si sente male”. Una battuta alla quale Salvini ha risposto elogiando “il perfetto utilizzo della lingua italiana” del cantante e il fatto che sia un esempio di integrazione.
Meta ha ricevuto anche i complimenti del Molleggiato che, sui social, si esprime in questo modo a favore del cantante: “La tua canzone è bellissima. E tu l’hai cantata così bene” che lo stesso artista ringrazia dichiarandosi onorato dalle parole di Celentano.
Qualora vincesse, parteciperebbe all’Eurovision con Israele, tra i partecipanti, dove Ermal Meta afferma che la canterebbe con ancora più forza e convincimento.