WhatsApp è da tempo al centro di una trasformazione silenziosa ma profonda, che sta ridefinendo il modo in cui l’app viene utilizzata e, soprattutto, monetizzata. Le ultime indiscrezioni emerse dal codice delle versioni beta Android raccontano due novità destinate a far discutere: da un lato l’arrivo di un possibile abbonamento per rimuovere la pubblicità da Status e Canali, dall’altro un’evoluzione importante di Meta AI, che si prepara a introdurre una vera modalità di “ragionamento” all’interno delle chat. Due cambiamenti diversi, ma legati da un filo comune: rendere WhatsApp più flessibile, più potente e, inevitabilmente, più simile alle altre piattaforme dell’ecosistema Meta.
La prima novità riguarda uno dei temi più delicati per gli utenti. Dopo l’introduzione degli annunci all’interno della sezione Aggiornamenti, che include Status e Canali, il malcontento non si è fatto attendere. La pubblicità su WhatsApp è stata percepita da molti come una forzatura, soprattutto su un’app che per anni ha fatto della semplicità e dell’assenza di distrazioni uno dei suoi punti di forza. Ora, però, Meta sembra pronta a offrire una via d’uscita. Analizzando il codice della versione WhatsApp beta per Android 2.26.3.9, è emersa la possibilità di sottoscrivere un abbonamento mensile per eliminare completamente gli annunci da Status e Canali, continuando a utilizzare l’app in una versione “pulita”.
Alcune stringhe individuate nel codice fanno riferimento a un prezzo variabile, potenzialmente influenzato anche dall’integrazione con l’Accounts Center di Meta. Questo dettaglio suggerisce che il costo potrebbe cambiare in base al profilo utente o alle impostazioni dell’account, seguendo una logica già vista su Facebook e Instagram in alcuni mercati europei. Se confermata, questa scelta segnerebbe un ritorno al passato: WhatsApp, prima dell’acquisizione da parte di Meta, prevedeva un piccolo costo annuale per sostenere lo sviluppo dell’app. Al momento non è chiaro se l’abbonamento senza pubblicità sarà disponibile ovunque o limitato a specifiche aree geografiche, ma il semplice fatto che Meta stia testando questa opzione indica un cambio di approccio nella gestione della monetizzazione.
La seconda novità riguarda invece l’intelligenza artificiale e arriva con la versione WhatsApp beta per Android 2.26.3.10. Meta sta lavorando a una nuova funzione chiamata “thinking mode” per Meta AI, pensata per offrire capacità di ragionamento più avanzate direttamente all’interno della conversazione con il chatbot. Finora, l’interazione con Meta AI è stata piuttosto lineare e orientata a risposte rapide. Con il thinking mode, invece, l’assistente potrà prendersi più tempo per analizzare il contesto, scomporre richieste complesse e fornire risposte più strutturate. Dalle informazioni emerse, gli utenti potranno scegliere manualmente tra due modalità di interazione: una modalità veloce, progettata per risposte immediate e domande semplici, e una modalità “pensante”, pensata per compiti più articolati come confronti, riepiloghi, pianificazione o domande multi-step. Il passaggio tra le due modalità sarà immediato e gestibile direttamente dalla barra di chat, offrendo un controllo totale sull’esperienza d’uso. È un passo importante, che allinea Meta AI alle funzionalità già offerte da altri assistenti intelligenti e rende WhatsApp non solo uno strumento di comunicazione, ma anche un supporto concreto per attività quotidiane più complesse.
Entrambe le novità sono ancora in fase di sviluppo e non disponibili per il pubblico, ma il messaggio è chiaro. WhatsApp sta diventando una piattaforma sempre più modulare, in cui l’utente potrà scegliere se pagare per eliminare la pubblicità e come interagire con l’intelligenza artificiale. Una trasformazione che potrebbe cambiare in modo significativo il rapporto tra utenti e app, aprendo una nuova fase per uno dei servizi di messaggistica più utilizzati al mondo.