La seconda serata di Scherzi a Parte conferma il buon momento del programma di Max Giusti su Canale 5. Dopo un debutto molto seguito, anche il nuovo appuntamento mostra un format capace di intrattenere grazie a situazioni imprevedibili, ospiti noti e una conduzione che mescola ironia e ritmo. Giusti dimostra di essere perfettamente nel suo ambiente. Alterna la guida dello show alle sue imitazioni, tra cui quelle di Alessandro Borghese, Cristiano Malgioglio e Aurelio De Laurentiis.
Il risultato è una conduzione dinamica che valorizza il tono leggero della trasmissione. Tra gli scherzi più discussi della puntata c’è quello organizzato per Samira Lui, coinvolta in una messinscena negli studi della La Ruota della Fortuna. L’idea è quella di farle credere di trovarsi al centro di un’indagine surreale.
La modella cade nel tranello, ma la narrazione che accompagna lo scherzo appare a tratti eccessiva, costruita quasi per esaltare la protagonista. Molto più riuscito il momento dedicato al cantautore Ermal Meta. Dopo un concerto rientra in albergo e si ritrova nel mezzo di una situazione complicata che coinvolge un ascensore fuori uso e alcuni tecnici poco collaborativi.
Il cantante, convinto che la sua assistente sia in difficoltà, attraversa momenti di forte tensione prima di scoprire la verità. Il risultato è uno degli episodi più divertenti della serata, anche perché mostra un lato inatteso della sua personalità. Meno incisivo invece lo scherzo dedicato al medico Matteo Bassetti, alle prese con una partita di padel piena di provocazioni e regole improbabili. Problemi tecnici e una costruzione meno brillante rendono il segmento meno efficace rispetto agli altri.
Tra gli ospiti coinvolti figurano anche Filippo Bisciglia, protagonista di una storia ambientata in ospedale con un parente convinto di essere un cantante, e l’attore Claudio Amendola, bersaglio di controlli surreali nel suo ristorante. Nel complesso la puntata conferma la forza dello show: situazioni imprevedibili, volti noti e un ritmo che tiene il pubblico incollato allo schermo. Un mix che continua a funzionare nel prime time televisivo.