YouTube cambia pelle: tra stop tecnici, Shorts con l’AI e la visione per il 2026

YouTube accelera sull’innovazione con nuove funzioni basate sull’intelligenza artificiale e una roadmap ambiziosa per il 2026, mentre alcune scelte tecniche, come lo stop alle didascalie SRV3, mettono alla prova il rapporto con i creatori.

YouTube cambia pelle: tra stop tecnici, Shorts con l’AI e la visione per il 2026

YouTube è nel mezzo di una fase di cambiamento profondo che tocca direttamente il modo in cui i creatori producono, personalizzano e monetizzano i contenuti. Tra stop temporanei a funzioni molto utilizzate, come le didascalie personalizzate SRV3, e nuove sperimentazioni basate sull’intelligenza artificiale che promettono di ridefinire gli Shorts, la piattaforma sta ridisegnando le sue priorità. Un percorso che guarda al 2026 e che mette insieme scelte tecniche, visione strategica e un rapporto con i creator sempre più centrale, ma anche più delicato.

YouTube continua a innovare, ma tra novità entusiasmanti e scelte controverse, il rapporto con i creatori resta complesso. Negli ultimi giorni la piattaforma ha suscitato malumori con la sospensione improvvisa del supporto al formato di didascalie SRV3, noto anche come YouTube Timed Text (YTT). Introdotto da Google nel 2018, SRV3 permetteva ai creatori di aggiungere personalizzazioni avanzate, come colori, trasparenze, font diversi e animazioni, offrendo effetti tipo karaoke o differenziando più interlocutori in video complessi.

La sospensione ha interessato sia i nuovi caricamenti sia i contenuti già pubblicati, lasciando molti senza alternative per mantenere lo stesso livello di dinamicità e accessibilità visiva. Dopo le critiche, Google ha precisato che si tratta di una sospensione temporanea per problemi di compatibilità che potevano influenzare la riproduzione dei video. Tuttavia, la mancanza di una data certa per il ritorno dello SRV3 mantiene i creatori in ansia, evidenziando quanto strumenti avanzati di personalizzazione possano diventare essenziali nel flusso creativo quotidiano.

Parallelamente, YouTube guarda al futuro con l’introduzione di funzionalità basate sull’intelligenza artificiale. Neal Mohan, CEO della piattaforma, ha anticipato l’arrivo nel 2026 di una novità rivoluzionaria: la possibilità di creare YouTube Shorts utilizzando una versione artificiale di sé stessi, una sorta di controfigura digitale basata sull’immagine reale dell’utente.

Al momento, i dettagli operativi restano scarsi, ma è chiaro che l’AI diventerà sempre più centrale nel processo creativo, offrendo strumenti per sperimentare nuovi contenuti, anche musicali, direttamente all’interno della piattaforma. Mohan ha voluto rassicurare i creatori sull’uso responsabile dell’intelligenza artificiale, ricordando l’impegno di YouTube nel prevenire spam, clickbait e contenuti generati artificialmente di bassa qualità, fenomeno ormai noto come “AI slop”.

Infine, il CEO di YouTube Neal Mohan ha tracciato una roadmap ambiziosa per il 2026, confermando la piattaforma come fulcro dell’intrattenimento digitale, dell’economia dei creatori e dell’innovazione basata sull’intelligenza artificiale, senza trascurare la sicurezza di bambini e adolescenti. YouTube punta a rafforzare il ruolo dei creator come veri leader dei contenuti, capaci di competere con gli studi tradizionali e di intercettare i grandi momenti culturali globali, mentre Shorts continua a crescere a ritmi record e YouTube TV si prepara a introdurre esperienze sempre più personalizzabili. Sul piano economico, la piattaforma intende ampliare ulteriormente le opportunità di monetizzazione, dalle partnership di marca allo shopping integrato, consolidando un ecosistema che negli ultimi anni ha generato decine di miliardi di dollari per creatori e media. L’intelligenza artificiale diventa un pilastro trasversale, sia come strumento creativo sia come supporto alla scoperta dei contenuti, con nuove funzioni pensate per aumentare accessibilità e coinvolgimento, ma anche con regole più chiare su trasparenza e tutela dell’identità dei creator. Parallelamente, YouTube rafforza l’impegno verso famiglie e minori, semplificando i controlli parentali e introducendo limiti più stringenti sull’uso degli Shorts. Il messaggio di Mohan è netto: la prossima generazione di creator è già all’orizzonte e YouTube vuole essere la piattaforma dove talento, tecnologia e responsabilità crescono insieme.

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