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YouTube: polemiche, notifica per andare a dormire, migliorie per YouTube Music

Da Mountain View è giunta la comunicazione di alcune novità che miglioreranno l'esperienza utente su YouTube Music per web e progressive app, e di una nuova funzionalità per il benessere digitale nel client standard della grande Y, non esente però da polemiche

Software e App
Pubblicato il 2 luglio 2020, alle ore 10:30

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YouTube: polemiche, notifica per andare a dormire, migliorie per YouTube Music

YouTube, piattaforma di video streaming di proprietà di Google (praticamente dall’inizio della sua esistenza), è finita al centro di alcune polemiche per una limitazione imposta a YouTube Music, e per l’ennesima rimodulazione di YouTube TV: in compenso, su YouTube standard giunge l’invito a non far tardi la sera, mentre – ancora nel caso di YouTube Music – arrivano alcune novità che velocizzano l’ascolto dei brani in playlist e album. 

La prima novità con cui YouTube inizia a guardare al fine settimana è di quelle destinate a non far felici gli abbonati di YouTube TV: la piattaforma, attiva negli USA, ove offre l’accesso a vari canali televisivi tramite connessione web, ha annunciato un rincaro mensile del 30%, portando la quota d’abbonamento (da 49.99) a 64.99 dollari, compensando la misura con l’aggiunta di una prima tranche di canali targati Viacom/CBS (tra cui Paramount Network, Comedy Central, e Nickelodeon), cui seguirà una seconda “ondata” dedicata principalmente agli amanti della music (MTV 2 e MTV Classic) e ai bambini (TeenNick, Nick Jr, NickToon). La motivazione adotta dalla controllante Alphabet (Google) consta nel fatto che molto spesso i broadcaster pretendono che vengano inclusi tutti i loro canali su YouTube TV, e non solo alcuni di essi (con conseguente lievitazione dei costi).

Anche la transizione da Play Music a YouTube Music sta destando non poche polemiche: molti utenti, infatti, hanno scoperto la limitazione secondo la quale, pur potendo caricare o spostare la propria musica sulla nuova piattaforma, in seguito non possono scaricarla in locale (come invece possibile su Play Music), a meno di non sottoscrivere l’abbonamento al piano YouTube Music Premium, con la conseguenza che, in pratica, si sarà costretti a pagare due volte la propria musica (nell’eventualità che gli mp3 siano conversioni da CD legittimamente acquistati). 

Ancora per YouTube Music, questa volta in versione per web browser (o come progressive web app), arrivano altre novità, che – però- ne migliorano l’esperienza utente: innanzitutto, all’interno delle sezioni feed Home, Esplora, Libreria, passando il mouse sulle copertine di playlist e album, in basso a destra comparirà il pulsante per avviare la riproduzione di tutti i brani ivi contenuti. Dulcis in fundo, in alto a destra, dall’icona dei 3 puntini in verticale, si accederà a un menu contestuale, che permetterà di avviare la radio, di andare alla pagina dell’artista, di aggiungere la playlist alla raccolta o il brano alla propria playlist, di mettere la canzone in coda, di riprodurla dopo, o di avviare una riproduzione casuale dei brani elencati.

Su YouTube standard, per iOS e Android, intanto, è giunta una nuova funzione (scoperta lo scorso Aprile), nell’ambito del progetto di benessere digitale varato due anni fa: la novità prevede di venire avvertiti (mediante una notifica ignorabile o rimandabile di 10 minuti) di quando sia ora di andare a dormire, dopo aver impostato, nella sezione “Durata di visualizzazione”,  l’opzione “Ricordami quando è ora di andare a dormire”, con annesso orario di inizio e fine giornata, e concessione a ultimare la visione del video in corso prima di palesare il promemoria. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Indubbiamente, YouTube Music esce migliorata dalle novità annunciate, tuttavia la transizione da Play Music ha fatto emergere una limitazione, connessa al nuovo servizio, decisamente pesante! Sarei curioso di vedere come Google saprà trarsi d'impaccio, senza danneggiare chi si abbona a Music Premium per poter disporre del download della musica. Per fortuna, non si è dovuto attendere molto per l'implementazione della novità che porrà un freno al fenomeno del binge watching notturno.

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