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YouTube: picture-in-picture e live streaming da PC, finestre anti fake news, sottotitoli automatici e test su Android

Negli ultimi giorni, YouTube ha avviato il rilascio di diverse novità per la sua versione web based e, in aggiunta, molti test anche per la sua emanazione Android, con - in primo piano - i sottotitoli automatici per i video autoriprodotti in Home.

Software e App
Pubblicato il 21 marzo 2018, alle ore 17:28

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YouTube: picture-in-picture e live streaming da PC, finestre anti fake news, sottotitoli automatici e test su Android

Di tanto in tanto, Google arricchisce la sua piattaforma di video-streaming YouTube di una gran mole di piccoli ed utili cambiamenti. L’ultima volta, in quel di Febbraio, la companion app della piattaforma aveva ottenuto – nella scheda “raccolta” – un carosello di miniature relative ai video visualizzati di recente, il risparmioso YouTube Go aveva conseguito il supporto alle icone adattive (sia per i device Android Oreo che tramite i lancher), e lo spin-off YouTube Music aveva introdotto le playlist musicali “geolocalizzate” e completato il passaggio all’interfaccia scura tramite i menu neri. 

Rispetto ad allora, la mole di piccoli cambiamenti appena implementati o calendarizzati per la piattaforma YouTube non può certo dirsi inferiore.

YouTube: novità per Android

Innanzitutto, secondo quanto anticipato dal portale AndroidPolice, YouTube avrebbe avviato un test ristretto, su Android, tramite attivazione da server remoto, finalizzato a mostrare in automatico i sottotitoli ai video che si autoriproducono nella schermata Home dell’app, in modo da agevolarne la comprensione a colpo d’occhio anche senza doverne avviare la riproduzione. Inoltre, sempre a vantaggio di pochi utenti, e con tempistiche incerte sul rilascio globale, sarebbe in sperimentazione anche una nuova barra di ricerca che occupa in orizzontale l’intera larghezza del display, rimanendo visibile (e a disposizione) anche a ricerca effettuata. 

E per la accessibile da browser 

Per favorire lo streaming, invece, YouTube ha avviato una serie di consultazioni con alcuni importanti produttori di smartphone (Samsung, Asus, LG, Nokia, Motorola) perché – nei mesi a venire – integrino all’interno delle loro app fotocamere native la funzione per mandare in live sulla sua piattaforma. Nel frattempo, gli ingegneri del video-sharing di Mountain View si sono portati avanti semplificando il modo in cui può avvenire lo streaming da PC: da oggi, infatti, non sarà più necessario usare un software encoder (es. Wirecast Play, o XSplit Broadcaster), e si potrà far partire un live streaming direttamente dal browser, portandosi sulla pagina youtube.com/webcam e, ivi giunti, cliccando su “Go Live”. 

Dai colleghi di  9TO5Google, invece, è giunta l’indiscrezione secondo cui Google starebbe sperimentando, su pochi account selezionati casualmente, la funzionalità che abilita il Picture-in-Picture anche sulla piattaforma web base di YouTube: l’esperimento, che appare finalizzato ad una futura introduzione per gli utenti dello spin-off YouTube Red, permetterebbe di mettersi ad esplorare ulteriori canali, di tornare alla Home del sito, o di effettuare una ricerca al suo interno, minimizzando il precedente video in una finestra collocata in basso a destra, con audio in riproduzione, e pulsanti relativi alla pausa o allo skip verso la clip successiva con – in caso di appartenenza ad una playlist – un relativo tasto di richiamo. 

Nelle prossime settimane, infine, secondo quanto ammesso dal CEO di YouTube, Susan Wojcicki, allo scorso South by Southwest Festival tenutosi ad Austin (Texas), per combattere le fake news verranno visualizzate – accanto ai video che propongono bufale o teorie cospirazionistiche/complottistiche – delle finestre informative (“spunti di informazione”) tratte dalla Wikipedia che, se cliccate, permetteranno all’utente di approfondire la questione tramite un’accurata e pertinente ricerca pubblicata sulla nota enciclopedia digitale open-source. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Ormai molte delle novità annunciate riguardano la versione mobile, ed applicativa, del famoso YouTube, basti pensare alle feature prefigurate per la sua emanazione androidiana. Tuttavia, il servizio di videosharing viene ancora consultato molto da PC e, quindi, è normale ed utile che alcune migliorie significative - ad esempio le finestrelle antibufala, il picture-in-picture per le clip, e lo streaming live da browser - vengano messe a disposizione anche di usa un comune computer o notebook.

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