Windows 11 tra novità e problemi: WebP, phishing su Teams e bug cloud

Microsoft continua a innovare con funzionalità utili come il supporto ai WebP su Windows 11, ma deve fronteggiare al contempo campagne di phishing su Teams e un bug che colpisce le app cloud, rendendo critico l’aggiornamento e la gestione dei sistemi.

Windows 11 tra novità e problemi: WebP, phishing su Teams e bug cloud

Microsoft continua a evolvere i suoi strumenti software con aggiornamenti che, pur apparentemente minori (e a volte con qualche bug), possono migliorare sensibilmente l’esperienza quotidiana degli utenti.

Nelle scorse ore, Windows 11 ha introdotto il supporto ai file WebP come immagine di sfondo, una novità tecnica semplice ma sorprendentemente utile. Fino a oggi, gli sfondi del sistema operativo supportavano formati come PNG, BMP e JPG, mentre i WebP, sviluppati da Google, rappresentano uno standard ormai diffuso sul web grazie alla loro capacità di comprimere le immagini senza sacrificare troppo la qualità. Il vantaggio principale è la compatibilità: chi scarica immagini dal web, spesso in formato WebP, potrà finalmente utilizzarle come sfondo senza doverle convertire manualmente.

Oltre a ridurre le complicazioni per l’utente, il supporto ai WebP rende Windows 11 più coerente con i formati nativi del web e più flessibile nell’uso quotidiano, anche per chi aggiorna spesso il proprio desktop. Il formato, inoltre, permette la trasparenza, la compressione lossless e la gestione di animazioni, rendendolo una valida alternativa a GIF e JPG per chi vuole personalizzare il proprio sistema in modo più dinamico.

Parallelamente, Microsoft deve fare i conti con un fenomeno di cybersecurity emergente legato a Microsoft Teams. Il team Email & Collaboration Security di Check Point Software Technologies ha rilevato una campagna di phishing sofisticata che sfrutta la funzione di invito ai team per diffondere truffe. Gli attaccanti creano gruppi falsi con nomi che simulano notifiche urgenti di Microsoft, come problemi di fatturazione o abbonamenti, e invitano gli utenti tramite la funzione “Invita un ospite”.

L’e-mail, proveniente da un indirizzo autentico Microsoft, appare credibile e spinge le vittime a contattare numeri telefonici di supporto fasulli. In realtà, si tratta di truffe di tipo “vishing”, dove l’obiettivo è ottenere dati sensibili o estorcere denaro tramite chiamata. La campagna ha coinvolto oltre 6.100 utenti e ha registrato più di 12.800 messaggi, interessando soprattutto settori come il manifatturiero, l’IT, l’istruzione e i servizi professionali, con prevalenza negli Stati Uniti ma con casi anche in Europa, Asia-Pacifico e altre regioni.

Infine, l’ultimo Patch Tuesday di gennaio ha introdotto un bug rilevante su Windows 11 che interessa app che interagiscono con servizi cloud come OneDrive, Dropbox e Google Drive. Il problema si manifesta quando le applicazioni provano a leggere o modificare file sincronizzati sul cloud: Outlook, ad esempio, può bloccarsi sui file PST salvati su OneDrive, costringendo a chiudere il processo tramite Task Manager o a riavviare il PC. Il malfunzionamento riguarda tutte le versioni recenti di Windows 11 (25H2, 24H2, 23H2), ma interessa anche Windows 10 e diverse edizioni di Windows Server. La diffusione del bug lo rende particolarmente problematico per utenti e aziende che dipendono da file e cartelle in cloud per lavoro e collaborazione quotidiana. Microsoft ha confermato di essere al lavoro su un aggiornamento correttivo, senza però indicarne la data di rilascio. È plausibile che venga distribuito come aggiornamento straordinario urgente, come già accaduto per il bug che impediva lo spegnimento dei PC. Al momento non esistono soluzioni temporanee ufficiali, e l’azienda invita gli amministratori IT a contattare il supporto per eventuali indicazioni.

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