Microsoft continua a rafforzare il ciclo di aggiornamento di Windows 11 e lo fa intervenendo su uno degli strumenti più utilizzati dagli utenti avanzati e dagli amministratori IT: il Media Creation Tool. L’azienda di Redmond ha infatti pubblicato una nuova versione dell’applicazione che consente di scaricare l’immagine ISO del sistema operativo già aggiornata all’ultima build disponibile, in questo caso la 26200.7840, corrispondente al Patch Tuesday del 10 febbraio 2026.
Si tratta di un aggiornamento apparentemente silenzioso, ma che in realtà ha un impatto pratico rilevante. Scaricare un’ISO già allineata all’ultimo aggiornamento cumulativo significa ridurre drasticamente il numero di patch da installare dopo una formattazione o una reinstallazione pulita. Per chi effettua spesso clean install, test su macchine virtuali o deployment su più dispositivi, questo si traduce in un risparmio concreto di tempo e banda, oltre che in un sistema immediatamente più sicuro e stabile al primo avvio.
Dal punto di vista funzionale, il Media Creation Tool resta invariato rispetto alla versione che conosciamo fin dai tempi di Windows 10. L’interfaccia è la stessa, così come le opzioni disponibili: è possibile scaricare il file ISO completo di Windows 11 oppure creare direttamente una chiavetta USB avviabile pronta all’uso. Nessuna novità grafica o feature aggiuntiva, ma un aggiornamento mirato esclusivamente al contenuto dell’immagine di sistema.
Il Media Creation Tool rimane la soluzione ufficiale e consigliata per installare Windows 11 su PC compatibili, senza modifiche o bypass ai requisiti hardware. Utilizzandolo si ottiene l’esperienza “vanilla” del sistema operativo, comprensiva di tutte le impostazioni standard previste da Microsoft, come l’obbligo dell’account Microsoft durante la configurazione iniziale e l’attivazione di BitLocker sui dispositivi supportati.
Per chi desidera un approccio più flessibile o deve operare su hardware non ufficialmente compatibile, esistono strumenti di terze parti come Rufus, che permettono di personalizzare l’installazione rimuovendo alcune restrizioni. In molti casi, tuttavia, anche questi tool partono proprio dall’immagine scaricata tramite Media Creation Tool.